Il piano delle opere pubbliche sembra un libro dei sogni. A dirlo è il consigliere comunale Tonino Scala che in consiglio comunale ha espresso i suoi dubbi sulla fattibilità di alcuni punti presenti nel piano che è stato presentato in assise nel pomeriggio di oggi.
«Questa amministrazione comunale ha inserito tanti progetti nel piano triennale tanto che dovranno essere appaltati e conclusi all'interno del 2019. E da stabiese ho i miei dubbi» ha spiegato il rappresentante di LeU. I dubbi maggiori persistono soprattutto per quanto riguarda il parcheggio che dovrà essere creato nelle Antiche Terme. «Ho applaudito all'idea del Comune di proporre le nostre acque come patrimonio Unesco. Ma poi non riesco a capire perché hanno deciso di realizzare un'area di sosta in un punto dove nascono le nostre sorgenti. Rischiamo di perdere la nostra fonte di ricchezza più grande e i dubbi a riguardo sono tanti».
Sulla stessa lunghezza d'onda anche il consigliere comunale Andrea Di Martino. «Ho già espresso le mie perplessità per quanto riguarda il parcheggio nel centro antico. Le mie idee sono chiare e le ho illustrate anche nel Dos e le illustrerò dopo durante la discussione sul Dup. Una cosa a me sembra strana: perché per la candidatura delle 28 sorgenti d'acqua sono stati stanziati 500mila euro? Non penso che sia un imbroglio perché non siete così sconsiderati da inserirli all'interno del piano triennale ma voglio capire a cosa serviranno quei fondi».
Si è astenuto invece l'esponente del Partito Democratico, Francesco Iovino. «Preferiamo non votare né in positivo né in negativo. Oggi noi preferiamo attendere e capire se le proposte del Pd siano inserite all'interno del Dos che spero possa essere affrontato presto in consiglio comunale. I dubbi restano per le Antiche Terme e il parcheggio: deve essere realizzato solo se in estrema sicurezza. Applaudo invece la decisione di rifare tutto il manto stradale cittadino perché così si evitano gli affidamenti diretti, che nonostante tutto continuano ad esserci. Però dovete informare la città sul cronoprogramma. E mi auguro che molte opere saranno realizzate, penso per esempio al centro sociale nel quartiere Annunziatella».
A chiarire i dubbi delle opposizioni ci hanno provato gli assessori Calí e Russo. «Non siamo così sconsiderati da fare progetti senza analizzare lo stato dei luoghi. L'Arpac ci ha dato il via libera per quanto riguarda l'area di sosta perché non andrà ad intaccare le nostre sorgenti. E per quanto riguarda il libro dei sogni del piano triennale, è opportuno fare una precisazione: non tutto quello che viene inserito deve essere realizzato nel 2019. A livello giuridico dobbiamo inserire e far partire gli iter e puntare sulla realizzazione dei progetti». Con 20 voti favorevoli, 5 contrari e 1 astenuto il piano è stato approvato dall'amministrazione comunale.
Approvato all'unanimità, invece, il punto 7 all'ordine del giorno: la rateizzazione delle tasse per le famiglie in difficoltà.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.