Energia sostenibile, un centro congressuale e il reparto FKT nel parco delle Terme del Solaroe delle Fontane del Re: sono alcune delle opere inserite nel piano.
tempo di lettura: 2 min
Alessio D'Auria
Ieri mattina in giunta è stato approvato il piano triennale delle opere pubbliche 2015-2017, con tante nuove iniziative fondamentali per la città. Lo ha annunciato il sindaco Nicola Cuomo nel corso della conferenza stampa del pomeriggio.
"Sono stati inseriti ben otto progetti che rappresentano uno spin-off diretto del Piano d'Azione per l'Energia sostenibile (PAES) approvato in consiglio comunale il 30.01.2015 (primo comune della Campania in questa tornata di finanziamenti comunitari) - spiega l'assessore Alessio D'Auria - Tra questi, vi sono 6 progetti di efficientamento energetico di strutture scolastiche, per quasi 4 milioni di euro, con progetti preliminari già pronti per i bandi di imminente uscita, a dimostrazione che il PAES è uno strumento immediatamente efficace ed operativo, e non un piano da riporre in scaffali ad ammuffire. Gli altri due progetti riguardano l'efficientamento energetico dell'impianto di illuminazione comunale, per circa 1,7 Meuro e l'istallazione di totem informativi multimediali bifacciali in project financing. Nel Piano delle OOPP sono ovviamente confermate le nuove opere del PIU Europa che a breve saranno appaltate (Borgo di Pozzano; Scuole Panzini, Seminario e Stabiae; palazzo Sant'Anna). Inoltre sono stati inseriti i progetti che abbiamo candidato nel Piano Strategico della Buffer Zone del sito UNESCO di Pompei, tra cui il centro congressuale e il reparto FKT nel parco delle Terme del Solaro (per quasi 10 Meuro) e tutte le opere complementari al restauro del Casino Reale di Caccia a Quisisana, tra cui la sistemazione di viale degli Ippocastani con realizzazione di un parcheggio e il restauro della torre Colombaia e delle Fontane del Re (anche qui oltre 10 Meuro). Ma uno degli interventi inseriti cui tengo di più è la riqualificazione urbana delle aree di sedime degli edifici crollati e/o demoliti post sisma del 1980 nel centro antico, per la quale sono stati appostati circa 1,4 Meuro dai fondi residui ex L.219/81. Costruiremo assieme agli abitanti del centro antico un processo condiviso e partecipato per la rivitalizzazione del quartiere. Questo stiamo facendo. #sbloccastabia" conclude D'Auria.