Il convegno di Forza Italia all'hotel Europa nel maggio scorso a sostegno della candidatura a sindaco di Cimmino
La maggioranza del sindaco Gaetano Cimmino? A leggere i numeri si potrebbe continuare a definirla granitica. Nella realtà gli scricchiolii delle scorse settimane cominciano a produrre piccole crepe.
Se è vero che il consiglio comunale di ieri pomeriggio ha approvato tutti i punti all’ordine del giorno con il pieno sostegno di tutti i consiglieri di maggioranza, è altrettanto vero che i segnali lanciati da Forza Italia sono stati chiari: senza di noi Cimmino rischia di andare sotto.
Un segnale lanciato nel momento in cui, al primo appello fissato alle ore 12, i quattro consiglieri azzurri hanno fatto mancare la loro presenza costringendo a rinviare l’inizio dei lavori di un’ora. Ma qualcuno potrebbe dire che si è trattato di una caso. Non potrà però dirlo sul fatto che proprio Forza Italia ha presentato ben 3 emendamenti al bilancio quando, legittimamente, avrebbe potuto discuterne con le altre forze politiche di maggioranza ed in commissione nelle settimane precedenti che hanno portato alla formulazione del bilancio stesso.
Ormai è sempre più chiaro che alcuni consiglieri di Forza Italia, tra cui proprio il capogruppo Antonio Cimmino, si trovino ad essere sempre più concordi con la Lega e Fratelli d’Italia circa la necessità di un rimpasto di giunta, anche alla luce delle indagini in corso sugli eventi del cartellone degli eventi natalizi (luminarie e falò dell’Immacolata compresi) costati all’ente ed ai cittadini stabiesi circa 300mila euro. Non bisogna poi trascurare il fatto che all'interno della stessa componente consiliare di Forza Italia ci siano due, se non tre, diverse correnti. Tra queste quella di Nello Di Nardo a cui fanno capo i consiglieri De Filippo e Rosa Esposito che hanno già palesato più volte i loro mal di pancia.
Giungono, inoltre, sempre maggiori conferme di un imminente cambio di casacca di alcuni forzisti pronti ad irrobustire le fila della Lega di Salvini in consiglio comunale. Ai tre partiti già citati, infine, si aggiungerebbe anche la Democrazia Cristiana, forse l’unica forza politica di maggioranza che sin da subito ha espresso le proprie perplessità sulle modalità adottate dal sindaco per la composizione della giunta.
Un quadro apparentemente preoccupante per il primo cittadino stabiese sempre più fermo a dare fiducia ancora per molto alla squadra di governo che ha scelto per governare la città. Il primo scoglio, l’approvazione del bilancio ed i relativi adempimenti propedeutici, è stato superato. Ora, però, i partiti di maggioranza vogliono tirare le somme del bilancio politico di questa amministrazione che, per qualcuno, è in rosso e bisogna correre ai ripari.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.