Applicazione errata della tariffa, arrivano le lettere della Soget nelle case degli stabiesi. La denuncia è partita attraverso i social, dove un utente ha raccontato di aver ricevuto nella casella della posta una missiva, in cui la società che gestisce il servizio di calcolo e riscossione dei tributi in città contesta il mancato pagamento di una rata della Tari nel 2014.
“Avendo trovato tutte le rate di quell'anno regolarmente pagate mi sono recata alla Soget, - raccontano sui social - dove mi hanno spiegato che si è trattato di un'applicazione errata della tariffa per quell'anno. Onestamente, dovendosi attenere a questa risposta poco esauriente, volevo capire il resto della cittadinanza come si regolerà in merito”. Una vicenda che ha allarmato anche altri utenti, che hanno raccontato di aver ricevuto la stessa brutta sorpresa. “La lettera pervenuta non parla di tariffa errata, - proseguono - ma accusa semplicemente l’utente di non aver pagato una rata, citando la legge del 27/12/2013, comma da 695 a 700, che definisce in generale le regole del tributo. Niente a che fare con quanto contestato”.
Sulla vicenda, per ora, non è stata ancora fatta del tutto chiarezza. Ma fonti interne al Comune fanno sapere che la questione fa riferimento all’errato calcolo delle pertinenze da parte dell’ente comunale nel 2014, sulla scorta della nota diffusa due anni fa dal Ministero dell’Economia, che di fatto si autoaccusava dell’errore reiterato. Nel calcolo della Tari si tiene conto di una parte fissa, legata alla metratura delle abitazioni, e di una parte variabile, che dipende dal numero dei componenti del nucleo familiare. Ma la parte variabile è stata moltiplicata per le pertinenze (box, garage, cantine, soffitte) nonostante queste ultime non implichino una produzione aggiuntiva di rifiuti, ragion per cui andrebbero escluse dal calcolo. In sostanza, chi ha pertinenze piccole ha ricevuto il rimborso, chi ha pertinenze grandi invece ha dovuto pagare una piccola differenza. Un disagio, dunque, che ha coinvolto un numero esiguo di famiglie, ma su cui dovrebbe essere fatta chiarezza nei prossimi giorni.
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