"Enzo è come un'anatra zoppa, meglio se si ritira dalle primarie". Al supercinema anche il sindaco Cuomo, ma solo in fondo alla sala.
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Il sindaco di Castellammare di Stabia decide di partecipare all'incontro di Andrea Cozzolino, candidato alle primarie regionale del centrosinistra, organizzato questa mattina al supercinema. Contrariamente a quanto, invece, fece il 25 gennaio scorso quando disertò quello di Vincenzo De Luca. Una chiara presa di posizione da parte del primo cittadino stabiese che, almeno in questa circostanza, sembra essere al fianco dell'assessore Nicola Corrado. Tuttavia, Cuomo non ha occupata la prima fila del teatro, nè le poltrone sul palco, ma se ne è stato da solo in fondo alla sala. Una sala che, a dispetto della attese, è stata semi vuota. Ad occupare le poltroncine del teatro, secondo gli organizzatori, sono state circa 380 persone. Per altri, invece, erano poco meno di quelle presenti all'appuntamento con il sindaco di Salerno. Insomma, è già guerra di numeri.
A timbrare il cartellino di presenza, questa mattina, ovviamente i fedelissimi di Nicola Corrado ed il segretario del PD Vittorio Cambri. Presente la consigliera Tina Somma che partecipò anche all'incontro con De Luca. Curiosa la presenza del consigliere comunale de I Moderati, Antonio Alfano, e soprattutto quella di Ciro Cascone, addirittura quest'ultimo seduto sul palco. Cascone, lo ricordiamo, era consigliere comunale, insieme ad Alfano, all'epoca della consiliatura di centrodestra di cui inizialmente faceva parte, per poi passare all'opposizione. Assente gli ioviniani ed i casilliani. Fuori dal teatro, forse per pura curiosità, i consiglieri del gruppo misto (eletti nel PD) Alessandro Zingone e Gina Avitabile.
Dal palco Cozzolino ha chiesto all'amico Enzo De Luca di fare un passo indietro e rinunciare a partecipare alle primarie e, quindi, alla corsa alla presidenza della regione, "per non dare al centrodestra un argomento su sui basare la propria campagna elettorale", ossia le vicende giudiziarie che in questi ultimi mesi stanno caratterizzando la vita politica del sindaco di Salerno.
"E' giunto il momento che una parte del gruppo dirigente del PD della Campania si rassegni all'idea che saranno i cittadini a scegliere il candidato del centrosinistra per la guida della Regione" aveva tuonato alla vigilia il Comitato per Andrea Cozzolino di Castellammare. Ma come, e soprattutto quando, lo faranno? Sono molti i rinvii che ha subito in questi mesi l'appuntamento delle primarie del centrosinistra in Campania. I vertici nazionali vorrebbero che a sfidare Caldoro fosse Gennaro Migliore che, però, non gode del sostegno della base campana dei democrat, divisi tra De Luca e Cozzolino appunto. Ed allora ecco che le primarie appaiono scontate, affinchè prenda il soppravvento " il PD a vocazione maggioritaria con una leadership forte che trae fondamento dalla partecipazione popolare" hanno detto da Castellammare. "Hanno cercato di sfinirci fisicamente e psicologicamente, esasperando migliaia di cittadini, di militanti, di persone "normali" che restano attoniti di fronte ai maldestri tentavi di "inquinare" la vita democratica del PD. Da Castellammare, città simbolo di tante battaglie democratiche, continua il nostro viaggio verso il bisogno di futuro delle nostre terre". Un inizio, però, tra luci ed ombre, visto che le beghe interne al partito continuano a dividere i militanti. E chissà se una volta che le primarie avranno individuato il candidato si riuscirà poi ad unire sotto un unico nome tutta la base. I perdenti sapranno poi mettere tutto da parte e proseguire la campagna elettorale fianco a fianco con i vincitori? A Castellammare il PD ci è riuscito. Accadrà lo stesso anche per le regionali? Difficile prevederlo, visto le forti tensioni che ci sono oggi nel partito.

