L'eco di consensi che ha accompagnato il piano di riapertura delle Antiche Terme entro la fine del mese in corso non ha trovato soltanto proseliti. L'approvazione espressa dalla Cisl e dalla Uil non è stata confermata anche dalla Cgil, i cui rappresentanti temono che il progetto per il complesso di Piazzale Amendola possa sortire effetti tutt'altro che benefici e occultare i problemi legati alla struttura del Solaro, il cui rilancio costituirebbe, a loro dire, l'unica svolta per la rinascita del termalismo a Castellammare. «Siamo ben lieti che si stiano smuovendo le acque in merito alla crisi occupazionale che ha travolto le Terme e i suoi dipendenti - ha affermato Catello Coppola (Cgil) -, ma siamo altresì preoccupati per la piega assunta da questo progetto. Ho paura che possa trattarsi di una mera trovata pubblicitaria messa in atto dal consigliere Longobardi, dato che le Antiche Terme non contengono né le strutture né l'ambientazione per attuare il vero termalismo in città. Le cure idropiniche rappresentano soltanto una piccola porzione di quello che invece potrebbe essere realizzato nel complesso del Solaro, per il quale prima del fallimento alcune cordate imprenditoriali avevano espresso il proprio interesse per rilevare la gestione. Al Comune chiediamo piuttosto di emettere un bando per le Nuove Terme, risorsa imprescindibile per il rilancio del settore e per la stabilità occupazionale dei 200 dipendenti tuttora in cerca di lavoro. Giovedì ci aggiorneremo per una riunione tecnica in cui dovremo approfondire numerosi aspetti, a partire dalla modalità di assunzione. L'agenzia interinale, infatti, non rappresenta a nostro avviso una soluzione adeguata per provvedere alle assunzioni, per le quali riteniamo più opportuni i voucher. Si profila, inoltre, una guerra tra poveri per stabilire quali dipendenti, tra fissi e stagionali, abbiano la precedenza per i nuovi posti di lavoro. Troppe componenti ci fanno sospettare che questa tanto decantata riapertura delle Antiche Terme si riveli soltanto un inutile spreco di denaro».