Ancora un passo indietro mascherato da passo in avanti.
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Antiche Terme di Stabia, ancora un passo indietro mascherato da passo in avanti. Tornerà a breve il servizio di guardiania al complesso di piazza Amendola. Tornerà dopo pasticci nei bandi, dopo errate valutazioni in merito alla "protezione" di cui ha bisogno l'importante stabilimento comunale in restauro da diversi anni. Dopo la revoca del servizio, infatti, poche settimane fa l'amministrazione comunale aveva pensato bene di non provarci più in quanto la struttura era già protetta da un impianto di videosorveglianza. Gli ultimi fatti di cronaca, però, così come la notizia che i danni di furti e vandalismi ammontano ad oltre 900mila euro, hanno fatto tornare l'Ente sui propri passi e l'istruttore direttivo tecnico Michele Martone ha difatti sottolineato in una relazione istruttoria del 10 marzo che "l'impianto di videosorveglianza e di allarme realizzati non sono sufficienti allo stato a garantire la sicurezza dell'impianto, per assenza di personale addetto alla gestione". Quindi cosa si fa? Si torna alla guardiania prima con un affidamento diretto poi con un'eventuale nuova gara e così via fino al completamento dei lavori e alla riapertura dello stabilimento a data da definire. Il servizio di guardiania notturna non armata del complesso delle Antiche Terme di Stabia è così andato alla ditta "Police Service". Ad ammonire l'Ente è stata la stessa dirigente del settore Urbanistica Lea Quintavalle che in una lettera del 16 febbraio scorso indirizzata all'amministrazione comunale ha scritto: "Si ritiene essenziale la guardiania del complesso delle Antiche Terme fino a quando lo stesso non sarà gestito e conseguentemente custodito. Infatti, nell'anno 2014, a causa dello stato di abbandono, dovuto all'assenza della società gestore, responsabile della custodia dell'impianto, sono avvenuti alcuni furti ed atti vandalici che hanno comportato danni ingenti all'impianto restaurato. Per tale motivo, a scopo deterrente, sono stati realizzati l'impianto di videosorveglianza e di allarme, che non sono sufficienti allo stato a garantire la sicurezza dell'impianto, per l'assenza di personale addetto alla gestione".