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Castellammare - Antiche Terme, riapertura vicina. Longobardi: «Prima fase del riscatto della città»

«Si è instaurato da subito un clima di grande collaborazione con il sindaco e i termali ed oggi la città è pronta a riappropriarsi di uno dei suoi simboli più famosi: l’acqua».

tempo di lettura: 5 min
01/08/2016 17:06:34
Castellammare - Antiche Terme, riapertura vicina. Longobardi: «Prima fase del riscatto della città»

Manca pochissimo alla riapertura della Antiche Terme di Stabia e il consigliere regionale Alfonso Longobardi, che con il primo cittadino Antonio Pannullo ha seguito e cadenzato le tappe principali del progetto, ha voluto effettuare alcune precisazioni in merito all'imminente restituzione del complesso termale agli stabiesi. «Al fine di evitare ogni forma di speculazione e strumentalizzazione sulla città di Castellammare di Stabia - ha spiegato Longobardi -, anche in virtù della facilità con cui oggi web e social network consentono di dire e scrivere qualsiasi cosa, è opportuno precisare quanto segue:

1) Nella mia qualità di consigliere regionale della Campania da marzo 2016 sono stato sollecitato da tantissimi cittadini, stabiesi e non solo, ad interessarmi delle Antiche Terme Stabiane. Grazie ad una quotidiana e non facile azione di sollecitazione degli uffici regionali preposti, unitamente ad un lavoro costante, in soli 3 mesi (marzo-giugno 2016) sono riuscito a far recuperare alla città le concessioni per l’utilizzo delle fonti termo-minerali. In particolare, con decreto regionale 145 del 1 giugno 2016 il Comune di Castellammare di Stabia ha ricevuto in custodia le sorgenti della “Chiusa Ex Vanacore” ed è stato autorizzato alla mescita delle acque. Questa operazione non è stata semplice, visto che le concessioni erano state revocate e dunque senza le opportune autorizzazioni regionali oggi non si potrebbe nemmeno lontanamente ipotizzare la riapertura del Parco idropinico con l’uso civico delle sorgenti. Siamo così riusciti concretamente a ridare a Castellammare di Stabia il titolo di “Città delle Acque”;

2) In seguito al recupero delle concessioni, è stato necessario, nei mesi di giugno e luglio 2016, attendere che si insediasse la nuova amministrazione comunale dopo le elezioni amministrative del 19 giugno 2016. Per questo una serie di azioni di manutenzione, salvaguardia e sanificazione sia del Parco che delle sorgenti si è inevitabilmente rallentata. A determinare un’ulteriore difficoltà nelle procedure amministrative interne al Comune, che sono indispensabili alla riapertura delle Antiche Terme, è stata l’assenza di alcuni dirigenti nei settori chiave che si occupano delle sorgenti. Proprio in questi giorni, finalmente, verranno ultimate le operazioni complementari e funzionali alla riapertura al pubblico del Parco e delle sorgenti della “Chiusa ex Vanacore”;

3) Insieme al sindaco Antonio Pannullo, appena insediato, nelle more del completamento delle suddette operazioni di manutenzione, ci è sembrato non solo opportuno ma doveroso incontrare i lavoratori termali e i rappresentanti sindacali. Ciò al fine di renderli partecipi e protagonisti della riapertura del Parco e del nuovo utilizzo delle sorgenti. Si è instaurato da subito un clima di grande collaborazione ed oggi la città è pronta a riappropriarsi di uno dei suoi simboli più famosi: l’acqua. Vista la condizione di moltissimi dei lavoratori termali (tuttora destinatari di varie forme di sostegno al reddito) una, se non l’unica forma, per regolamentare la loro collaborazione con la riapertura del Parco idropinico è quella dell’utilizzo dei voucher. Non si tratta di assumere nessuno, ma di attivare una collaborazione responsabile da parte dei termali che devono essere in prima linea nel nuovo processo di rilancio delle Terme. Inoltre preciso che la collaborazione dei termali non rappresenta alcun tipo di contentino ma sancisce un principio cruciale, ovvero rendere i lavoratori protagonisti di un evento storico, cioè riaprire il Parco idropinico delle Antiche Terme. Ed il voucher altro non è che uno strumento temporaneo ed idoneo per riconoscere anche economicamente l’impegno che sarà garantito dai lavoratori;

4) Così come prevede un apposito regolamento elaborato dal Comune di Castellammare di Stabia l’accesso al Parco comporterà l’acquisto di un biglietto di ingresso. Fatto salvo l’uso civico delle acque, che come sempre avvenuto sarà garantito in un orario di non apertura al pubblico, tutti coloro che accederanno al Parco pagheranno un ticket. Per i residenti di Castellammare è previsto uno sconto del 50%. Tutti gli incassi verranno messi a disposizione dei lavoratori, della manutenzione, dei costi di mantenimento della struttura e delle sue funzioni. La gestione è completamente del Comune e di nessun altro. Questa rappresenta un’operazione di totale trasparenza che deve essere sempre alla base della gestione delle Terme;

5) Solo grazie alla personale e gratuita disponibilità del dottor Michele Di Capua, medico-idrologo, sarà possibile la mescita delle acque termo-minerali medicali. Come è ovvio, infatti, l’utilizzo di alcune sorgenti richiede la prescrizione medica ed in questa fase di start-up la disponibilità del dottor Michele Di Capua, che ringrazio pubblicamente, è indispensabile per avviare il nuovo corso delle Antiche Terme Stabiane;

6) La Sma Campania, società in house della Regione, ha effettuato da marzo ad oggi due massicce operazioni di riqualificazione ambientale, al fine non solo di pulire le aree ma anche di mettere in sicurezza e rendere fruibili gli antichi e meravigliosi sentieri presenti nel Parco delle Antiche Terme;

7) La riapertura del Parco idropinico, in questa prima fase, rappresenta un risultato storico senza precedenti, realizzato in maniera seria e stabile. Ovviamente sappiamo che tutto non basta: il vero obiettivo ambizioso, per un territorio fantastico come quello del comprensorio di Stabia, dei Monti Lattari e della Penisola Sorrentina, è far ripartire le attività termali a 360 gradi, garantendo un’offerta completa di servizi sanitari unici e determinando una grande attrattività turistica;

8) Ritengo che il ruolo di Consigliere Regionale sia anche quello di garantire la presenza concreta della Regione Campania sul territorio, affiancando quando opportuno le amministrazioni comunali e tutelando sempre i diritti dei cittadini, realizzando progetti di rilancio e sviluppo, senza chiacchiere.

Questi sono i punti qualificanti e la sintesi di quanto è avvenuto e tuttora sta avvenendo per le Antiche Terme di Stabia. Al di là di legittime critiche e i singoli punti di vista, lasciando perdere le polemiche inutili e le strumentalizzazioni di varia natura, ho registrato in questi mesi un clima di grande entusiasmo. Gli stabiesi, con orgoglio, vogliono riappropriarsi di uno dei gioielli della città. Tra pochi giorni inizierà la grande sfida che tutti noi abbiamo davanti. Ribadisco quindi che la riapertura del Parco idro-pinico con la mescita delle acque non è che la primissima fase di un progetto di riscatto e rilancio socio-economico della città che passa attraverso l’impegno di tutti, nessuno escluso. Senza questa fase di start-up ogni ulteriore progetto o valutazione futura è di fatto impensabile e non programmabile».

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