Estate a rischio per le Antiche Terme. Slitta ancora l'accordo con la Fondazione Campania dei Festival per l'affidamento provvisorio del complesso termale di Piazzale Amendola. Si allontana così l'opportunità di tenere aperto il Parco idropinico e realizzare un cartellone di eventi culturali sulla scia dei Cantieri Viviani, che hanno avuto luogo tra il 24 e il 28 maggio.
Il Parco idropinico delle Antiche Terme fu riaperto al pubblico quasi un anno fa per la sola mescita delle acque con un ticket di ingresso, un'iniziativa che non fece grandi proseliti ma che servì a sponsorizzare nuovamente il prodotto sul territorio in vista di un rilancio del termalismo a Castellammare di Stabia.
L'idea di lasciare ai privati l'opportunità di proporre manifestazioni di interesse per project financing non sembra però aver dato buoni frutti e la procedura pubblica si è risolta un mese fa con un nulla di fatto, vanificando per ora un anno intero di lavoro. Nel frattempo, però, sembrava sul punto di concretizzarsi almeno l'affidamento provvisorio delle Antiche Terme per la stagione estiva al fine di tenere aperto il Parco e garantire la mescita delle acque fino alla fine di settembre.
Gli annunci e i proclami effettuati a maggio, tuttavia, non trovano ancora riscontro nei fatti, mentre il tempo passa inesorabile e la lettera inviata dal sindaco al governatore De Luca e ai presidenti di Scabec e Fondazione Campania dei Festival non ha sortito attualmente gli effetti sperati.
De Luca, in particolare, ha promesso che Cantieri Viviani avrà durata triennale, ma ha escluso che la Regione possa accollarsi ulteriori spese per questa estate, offrendosi ironicamente di investire 50 euro di tasca propria nell'ottica di un'ipotetica colletta per la riapertura delle Antiche Terme.
E intanto il progetto, inizialmente previsto per quattro mesi, nel migliore dei casi sarà ridotto ad un bimestre e le bozze di accordo paventate a maggio sono soltanto un lontano ricordo, mentre sorge spontanea una domanda. Se la riapertura delle Terme è stata definita condizione necessaria per non perdere i retrospettivi del PIU Europa, Castellammare si prepara a dire addio ai fondi europei? O all'epoca fu solo una boutade? Ai posteri l'ardua sentenza.
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