Un vero e proprio regalo confezionato dal sindaco all'Ascom. Così può essere interpretata la delibera di giunta che consegna nelle mani dell'Associazione Commercianti Stabiesi la concessione gratuita delle Antiche Terme per la realizzazione della manifestazione “Foodlandia” nei giorni compresi tra il 20 e il 23 luglio. La rassegna di prodotti tipici del territorio, in esposizione e in vendita negli stand predisposti all'interno del parco del complesso di Piazzale Amendola, avviene dunque in disarmonia con la delibera commissariale del 13 maggio 2016, che disponeva le tariffe per le concessioni d'uso delle Antiche Terme per eventi e spettacoli a sfondo turistico, ricreativo e culturale.
Il regolamento, infatti, prevede il pagamento di 3000 euro per il primo giorno della concessione e di 1500 euro per ciascun giorno a seguire. Il provvedimento approvato in giunta, pertanto, esenta gli organizzatori dell'evento dal versamento di 7500 ad un Comune già gravato dal in dissesto finanziario, ma soprattutto crea un pericoloso precedente che rischia di innescare meccanismi complessi.
«Per la tipologia dell'evento e le finalità artistico-culturali che possono dar lustro alla città ed essere motivo di attrazione turistica - si legge nella delibera - risultano applicabili alla manifestazione Foodlandia le più ampie eccezioni previste per legge alla regola della redditività nella concessione degli immobili di proprietà».
A fare eccezione, evidentemente, è anche l'autorizzazione all'accesso dei furgoni per la vendita dei panini e del cibo da strada, che fa da contraltare alla chiusura del parcheggio in via Acton per ragioni legate all'inquinamento delle falde acquifere sottostanti. Viene naturale chiedersi, infatti, in base a quale criterio si applicano eventuali eccezioni per definire un evento più importante rispetto ad un altro.
Si procederà con disparità di trattamento o le Terme continueranno ad essere concesse gratuitamente alle associazioni per qualsiasi tipo di evento con introiti in meno per l'Ente comunale? In entrambi i casi le polemiche sarebbero inevitabili, ma a destare scalpore è la svalutazione di un patrimonio del calibro delle Terme, praticamente regalato per lo svolgimento di un percorso degustativo a cui fa da contraltare anche la mesta chiusura delle fonti per la mancanza dei permessi sanitari, ennesima beffa per una struttura che, dopo l'entusiasmo per la riapertura dello scorso anno, ha costituito il fulcro della confusione di un'amministrazione che ha visto svanire il project financing e persino l'affidamento provvisorio per l'estate a Scabec sulla scia dei Cantieri Viviani.
E in questo contesto passa quasi in secondo piano che Pannullo, in barba all'afa, si travesta da Babbo Natale e regali le Terme per un intero weekend.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.