Prosegue la lunga ed estenuante trattativa per definire la squadra di governo a cui farà capo il nuovo sindaco Antonio Pannullo. Gli incontri effettuati negli ultimi giorni non hanno ancora prodotto accordi definitivi e l'annuncio della composizione della giunta potrebbe slittare ancora. Ma partiamo dalle certezze. Pino Rubino sarà il prossimo assessore all'Urbanistica, nome caldeggiato da Iovino sul quale l'assenso è già stato accordato da qualche settimana. Francesco Balestieri, invece, riceverà la delega all'Ambiente in quota Ciro Cascone, consigliere eletto della lista Progetto Stabia di Pio Donnarumma. Andrea Di Martino, invece, sarà vicesindaco, una sorta di incarico premio per aver affiancato Pannullo durante l'intera campagna elettorale, mettendo da parte l'ambizione personale per il bene del partito. Di Martino era tra i papabili candidati a sindaco del Pd, sponsorizzato in particolare da Gennaro Migliore, ma intorno al suo nome non è stato raggiunto l'accordo tra le varie correnti dem e la scelta è ricaduta poi su Pannullo. L'incarico di vice dell'attuale primo cittadino è stata voluta fortemente dallo stesso Pannullo, che con Di Martino ha condiviso l'esaltante scalata a Palazzo Farnese, ma rischia di creare contrasti interni a causa della necessità delle altre correnti di contendersi l'ultima quota, quasi certamente una donna, assegnata al Pd nella spartizione degli incarichi di governo. Le civiche, infatti, spingono per avere una rappresentanza importante nella giunta e saranno accontentate con almeno un assessore a testa. Soltanto Stabia Libera si è subito esclusa dalla contesa, accontentandosi, si fa per dire, della presidenza del consiglio comunale, affidata ad Antonio Alfano. Progetto Stabia, intanto, sembra in procinto di chiudere il suo conto con la nomina alle Politiche Sociali di Annalisa Armeno, la prima dei non eletti nella lista. Si tratterebbe, dunque, della prima quota rosa nel novero dei sette assessori, che dovranno comprendere almeno tre donne, criterio in virtù del quale la discussione si sta prolungando oltremodo con le altre due civiche, Stabia in Progress e Stabia Popolare. L'incontro avvenuto nei giorni scorsi tra i quattro consiglieri delle due liste (Angela Duilio, Sebastiano Giordano, Eutalia Esposito, Salvatore Ercolano) in presenza del consigliere regionale Pasquale Sommese, stratega di Stabia Popolare, e di Nello Di Nardo, segretario regionale di Italia dei Valori, vicino ai due eletti di Stabia in Progress. La proposta di costituire un gruppo unico con i quattro consiglieri sembrava sul punto di andare in porto, ma le recenti incomprensioni potrebbero cambiare nuovamente le carte in tavola e creare ulteriori crepe nella maggioranza. Sommese, infatti, gradirebbe la presenza di Antonio Coppola, primo dei non eletti di Stabia Popolare, all'interno della giunta, mentre Eutalia sarebbe più propensa ad affidare l'incarico ad una persona di fiducia che, secondo indiscrezioni, sarebbe un suo nipote. Di Nardo, altrettanto, avrebbe indicato un uomo per la quota di Stabia in Progress e non è escluso che sia ancora Antonio Sanges ad entrare nella giunta dopo la precedente esperienza durante la gestione Cuomo. Il regolamento, tuttavia, impone alle due liste di indicare almeno una donna, motivo per cui qualcuno dovrà fare un passo indietro e assecondare le esigenze comuni per garantire a Pannullo un incipit meno tribolato di quanto si preveda attualmente.