Dopo una rapida visita al complesso delle Antiche Terme, Epifani ha ribadito quello che il sindaco Nicola Cuomo va dicendo da tempo, cioè che da solo l'ente comunale può fare ben poco.
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Il futuro delle Terme? "Dipende dal Comune". Lo ha detto questa mattina Guglielmo Epifani, presidente della X Commissione Parlamentare (attività produttive, commercio e turismo) facendo visita al complesso delle Antiche Teme di Stabia al nono giorno di occupazione da parte di un gruppo di ex termali. Prosegue, quindi, il pellegrinaggio dei politici al capezzale di un morto che solo i lavoratori credano possa resuscitare. Ad accompagnare queste "visite illustri" uno stuolo di politici locali, pronti a cogliere qualsiasi opportunità di visibilità con chi sta sopra di loro.
"Chissà se quando saranno finite le elezioni verranno ancora" si chiede un lavoratore riferendosi alle regionali in programma il prossimo 31 maggio. "Ma prima del fallimento delle Terme dov'erano? in letargo ?" chiede una ex lavoratrice del complesso del solaro.
Dopo una rapida visita al complesso delle Antiche Terme, Epifani ha ribadito quello che il sindaco Nicola Cuomo va dicendo da tempo, cioè che da solo l'ente comunale può fare ben poco ma che "bisogna mettere d'accordo comune, regione e governo nazionale altrimenti si butta via una risorsa importante". Al di là dei commenti a caldo, bisogna ora vedere cosa farà Epifani per le Terme di Castellammare, se porterà la problematica sui tavoli nazionali e spingerà il premier Renzi ad aiutare il loro sindaco Cuomo a rimettere in piedi il morto per un miracolo a cui solo un piccolo gruppo di lavoratori crede ancora.