Tonino Scala e Liberi e Uguali aprono ad una possibile alleanza con Andrea Di Martino o Gaetano Cimmino. Ieri nel corso della conferenza stampa, Laura della Monica e l'ex candidato sindaco hanno letto alcuni punti importanti del loro programma che, se venissero accettati dai pretendenti ad una poltrona a Palazzo Farnese, potrebbero provocare la nascita di un'alleanza. Scala chiede sicurezza per quanto riguarda il voto di scambio ed eventuali infiltrazioni della camorra; chiede iniziative serie per le politiche sociali affinché nessun bambino, anziano o disabile sia dimenticato dal Comune; non dimentica anche l'acqua pubblica e allo stesso tempo impone la salvaguardia della Sint, per LeU l'unica via percorribile per rilanciare il patrimonio delle Terme di Stabia. Lanciato l'appello da parte di Liberi e Uguali, adesso toccherà a Gaetano Cimmino e Andrea Di Martino analizzare le proposte per capire se quei punti che sono stati messi sul tavolo possano essere condivisi anche dai loro programmi. Una certa similitudine può essere ritrovata sia con le idee di Cimmino ma allo stesso tempo anche con quello di Di Martino (tranne che per la Sint). In questo momento non si attende altro che la risposta dei due candidati sindaco. Stringere una simile alleanza potrebbe essere determinante per la vittoria elettorale. E' opportuno ricordare che se dovesse vincere il candidato del centrodestra, Torino Scala sarebbe sicuro di un posto all'opposizione mentre a causa dei voti in meno che ha racimolato la sua coalizione, se vincesse Di Martino non entrerebbe in consiglio comunale. L'ex candidato sindaco ha ribadito più volte le chiare differenze ideologiche e politiche che sono presenti tra lui e i due schieramenti ma sarebbe pronto a fare un passo indietro sulla base dei programmi e degli obiettivi che nel breve tempo potrebbero risollevare la città. La sfida è stata lanciata in attesa che il Partito Democratico e Massimo De Angelis prendano una posizione e rendano nota la propria scelta in vista del ballottaggio del 24 giugno.
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