Lo ha chiesto il coordinamento del Partito Democratico che ha consegnato nelle mani del sindaco Cuomo un documento che lo impegna ad affidare a Sint il compito di elaborare un piano economico e finanziario al fine di una rapida ripresa dell'attività termale.
Il coordinamento del PD commissaria Cuomo
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Garantire la salvaguardia dei livelli occupazioni andati persi dal fallimento delle Terme. Elaborare tempestivamente un nuovo percorso per il termalismo a Castellammare. Attivare un confronto con la curatela fallimentare per mettere a disposizione di Sint le strutture del solaro. Elaborare un atto di indirizzo con cui affidare a Sint il compito di elaborare un piano economico e finanziario al fine di una rapida ripresa dell'attività termale. Questi i punti su cui il coordinamento del PD ha impegnato il sindaco, la giunta ed i capigruppo consiliari.
Questi, in sintesi, i punti contenuti nel documento approvato questo pomeriggio dal coordinamento cittadino del PD riunitosi presso la sede di corso Vittorio Emanuele. Spetterà ora al sindaco Nicola Cuomo decidere il da farsi. Una scelta che potrebbe anche mettere fine alla sua consiliatura.
Ma andiamo con ordine. Quello di oggi è stato un coordinamento del PD "allargato". Oltre ai membri "accreditati", infatti, al primo piano del civico 57 di corso Vittorio Emanuele erano presenti anche molti lavoratori delle Terme di Stabia e la stampa. Una presenza che non è piaciuta al sindaco. Ma dopo un iniziale imbarazzo i lavori sono proseguiti permettendo ai termali di assistere. Il coordinamento del locale circolo PD era stato urgentemente convocato per discute del fallimento della partecipata comunale a seguito della bocciatura della proposta di concordato avanzata dal comune di Castellammare. Ad introdurre l'argomento ed a fare gli onori di casa è stato il segretario Vittorio Cambri. "La situazione in cui ci troviamo oggi, il fallimento delle Terme di Stabia, è da addebitare esclusivamente all'operato delle passate amministrazioni" ha detto il medico chiamato a guidare i democrat proprio da Cuomo. Un leitmotiv ripreso subito dopo dal primo cittadino stabiese. "Le responsabilità del fallimento della società Terme di Stabia - ha detto Cuomo - sono addebitabili alle passate amministrazioni". Cuomo, però, ha precisato che "pur fallendo le Terme non è fallito il termalismo a Castellammare". Il sindaco ha ricordato di aver chiesto alla Regione di intervenire, e la stessa richiesta è stata fatta anche al Presidente del Consiglio Matteo Renzi.
Per i termali che ascoltavano, queste parole non hanno fatto altro che far aumentare la loro rabbia. Scaricabarile e nessuna soluzione per i 200 dipendenti. Ma le proposte sono arrivate poco dopo, non prima però di un mea culpa del capogruppo in consiglio comunale Francesco Iovino. "La responsabilità è anche nostra, non solo delle passate amministrazioni" ha ammesso. "Penso che si debba dare attenzione alla proposta fatta dal presidente della SINT, Biagio Vanacore, dando risposte ai lavoratori. Per questo motivo - ha detto Iovino - , abbiamo predisposto un documento che affidiamo al sindaco ed al quale chiediamo di darne attuazione".
Come aveva anticipato alla vigilia, l'assessore Nicola Corrado ha ricordato quelle che, nel 2013, furono le sue parole: ripartire dal fallimento di Terme si può. "Dobbiamo ripartire da SINT -ha detto Corrado - Il termalismo può e deve ripartire dalla Sint. Bisogna ripartire subito, non possiamo perdere altro tempo".
Alla fine, quindi, la lettura e l'approvazione del documento, consegnato nella mani del sindaco.