Nella mattina di ieri una donna, moglie di uno degli operai addetti al rifacimento della segnaletica stradale, ha protestato davanti al palazzo comunale di piazza Giovanni XXIII .
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Addetti alla segnaletica stradale senza stipendio, la protesta arriva a palazzo Farnese. Nella mattina di ieri una donna, moglie di uno degli operai addetti al rifacimento della segnaletica stradale, ha protestato davanti al palazzo comunale di piazza Giovanni XXIII dove per alcuni minuti si è anche incatenata mostrando tutta la sua preoccupazione per le sorti della sua famiglia: la donna aveva tra le mani una bolletta del fornitore elettrico scaduta.
A creare il disagio per i sei operai, che circa due anni fa prestavano lo stesso servizio in forza alla partecipata comunale Multiservizi poi fallita, è la mancata corresponsione del canone da parte del Comune alla ditta che ha vinto l'appalto.
E così agli operai stabiesi mancano all'appello le ultime tre mensilità, stanno continuando a svolgere il servizio ma la preoccupazione è tanta.
Già l'avvio del servizio, dopo che la ditta pugliese si aggiudicò la gara, subì rallentamenti perché non vi era l'accordo sul ‘passaggio di cantiere' degli ex addetti Multiservizi.
Dopo una lunga trattativa in cui l'amministrazione comunale del sindaco Nicola Cuomo è riuscita a ‘strappare' le assunzioni degli ex operai Multiservizi ora è arrivata la grana stipendi.