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Castellammare - Acqua San Giacomo, analisi effettuate: vicino l’ok alla mescita

Si sblocca l’impasse per la fonte dell’area collinare. Per l’acqua della Madonna si attende l’ok per i lavori di ripristino delle tubazioni: da quel momento scatterà il countdown per la riapertura.

tempo di lettura: 2 min
di red
15/07/2021 17:13:19
Castellammare - Acqua San Giacomo, analisi effettuate: vicino l’ok alla mescita

Castellammare Città delle Acque… vietate. Almeno per ora. Si sblocca l’impasse relativo alla mescita dell’acqua San Giacomo e dell’acqua della Madonna, per le quali erano emerse anomalie all’esito delle ultime analisi effettuate sui campioni prelevati nei mesi scorsi. È prossima alla risoluzione la questione relativa alla contaminazione dell’acqua San Giacomo, in cui era stato rilevato un batterio derivante dalla stagnazione dell’acqua all’interno di una tubazione sottostante al manto stradale.

I lavori effettuati da Gori su salita San Giacomo, la strada prospiciente alla fonte, hanno consentito anche di riparare i tubi danneggiati, consentendo di fatto di rimediare al problema e di ripristinare il flusso regolare dell’acqua. Le analisi commissionate dal Comune, a seguito della riparazione e della successiva sanificazione effettuata alla fonte, con ogni probabilità daranno esito positivo e consentiranno di certificare la purezza dell’acqua San Giacomo, rendendo nuovamente consentita la mescita alla fontana riaperta lo scorso anno dopo circa un decennio di chiusura. Più lunghi, invece, i tempi per il ripristino dell’acqua della Madonna, per la quale saranno necessari i lavori di ripristino dell’intero impianto, commissionati dal Comune e ormai pronti a partire.

La presenza di nichel oltre la soglia minima consentita ha fatto scattare un campanello d’allarme a Palazzo Farnese, imponendo di fatto il divieto di mescita per la tutela della salute pubblica. Il deterioramento dei tubi, evidenziato all’esito del sopralluogo dei tecnici comunali a fronte della decennale incuria rispetto alla manutenzione dell’impianto, necessita di un intervento radicale di riparazione e ricostruzione delle condutture, per il quale il cronoprogramma prevede una tempistica calcolata in 120 giorni dal momento dell’avvio del cantiere. Nell’autunno inoltrato, in pratica, i cittadini potranno tornare a bere l’acqua della Madonna, con un impianto finalmente rimesso a nuovo e privo di ogni forma di impurità.

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