Otto nuovi chalet polifunzionali sulla banchina del rione Acqua della Madonna. Il progetto per la riqualificazione del quartiere con la creazione dei nuovi ristorantini che andranno ad arricchire l'offerta turistica e commerciale è stato già approvato dall'Autorità Portuale che, dopo le verifiche effettuate di recente per valutare la conformità dei chioschi con il vecchio progetto, ha avviato le procedure per la pubblicazione del bando dopo Ferragosto.
«Vogliamo restituire al rione Acqua della Madonna una dimensione turistica che si innesti sul solco della tradizione - ha spiegato l'assessore all'Urbanistica Pino Rubino -. Mi auguro che gli imprenditori e gli operatori commerciali del territorio accolgano con entusiasmo questa opportunità che darà nuova linfa alla rinascita dell'intera città».
Rubino nei mesi scorsi ha recuperato tutta la documentazione spedita in passato e attestante la volontà di demandare l'espletamento del bando all'Autorità Portuale, cumuli di carte rimaste a lungo depositate negli scaffali, incluse le sentenze favorevoli relative alla diatriba per il precedente bando, che fu emanato durante la gestione Bobbio.
Il Comitato Interportuale lo scorso 27 aprile ha espresso parere favorevole per la concessione dell'area demaniale per una durata di 6 anni, prorogabili per altri 6, con un canone annuale di circa 40mila euro, ammortizzabili con i ricavi derivanti dall'assegnazione dei lotti ai privati. Il progetto, che si insedia sul solco di quello ideato durante l'amministrazione Vozza e messo a bando da Bobbio, prevede tuttavia una serie di novità, ancora tutte da scoprire, relative soprattutto alla volontà di valorizzare la tradizione stabiese e i prodotti tipici.
La Prefettura di Napoli, intanto, viglilerà sulla procedura per eludere qualsiasi tipo di infiltrazione camorristica. Gli chalet, inoltre, potranno aprire anche in inverno con l'adozione di appositi teli di copertura e rispetto al vecchio progetto resteranno inalterate le dimensioni dei manufatti. Il bando, in realtà, era previsto con qualche mese di anticipo rispetto alle tempistiche attuali, ma la necessità di completare le verifiche ha spinto l'Autorità Portuale a ritardarne la pubblicazione, anche se ormai le procedure sono avviate e, una volta definiti gli ultimi dettagli, saranno finalmente scoperte le carte sul progetto che si appresta a rivoluzionare il rione Acqua della Madonna.
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