Fincantieri e il Ministero della Difesa del Qatar hanno firmato un contratto per la realizzazione di sette unità di nuova generazione inserite nel programma di acquisizione navale nazionale.
L'accordo, che per Fincantieri vale quasi 4 miliardi di euro, prevede la fornitura di sette navi di superficie, di cui quattro corvette della lunghezza di oltre 100 metri, una nave anfibia (LPD - Landing Platform Dock) e due pattugliatori (OPV - Offshore Patrol Vessel) e dei servizi di supporto in Qatar per ulteriori 15 anni dopo la consegna delle unità. Tutte le navi verranno interamente costruite nei cantieri italiani del gruppo a partire dal 2018, assicurando 6 anni di lavoro e una ricaduta importante sulle principali società della difesa italiane.
A beneficiarne dovrebbe essere anche il cantiere di Castellammare di Stabia a cui potrebbe essere affidata la realizzazione dell'unità anfibia e dei pattugliatori. Si tratta di modelli su cui il cantiere stabiese è specializzato, avendone realizzati altri dello stesso tipo per la Marina Militare italiana. Secondo quanto risulta ai sindacati, la commessa per il cantiere stabiese non dovrebbe essere inferiore a 200 milioni di euro, una cifra importante ma non sufficiente per la mole di lavoro. Non è però possibile sapere quanti operai saranno impiegati.
Sul trasferimento di commesse in Campania, fanno sapere i sindacati, c'è un impegno assunto dal Governo con la Regione Campania. L'elemento negativo riguarda le imprese dell'indotto, che difficilmente saranno chiamate in causa perché a Castellammare, come altrove, Fincantieri ha deciso di internalizzare la produzione per abbattere i costi, contravvenendo di fatto alla tendenza generale di esternalizzare per ridurre la spesa dato che l'impiego degli operai interni al cantiere farà risparmiare somme ingenti all'azienda.
Gli operai Fincantieri, intanto, hanno ricevuto importanti rassicurazioni in merito alle commesse per coprire la fase antecedente alla costruzione della nave duale, per la quale i lavori partiranno nella primavera 2017. La cassa integrazione, dunque, non dovrebbe essere estesa ulteriormente e, in via ufficiosa, pare che il cantiere abbia in serbo la realizzazione di un nuovo troncone qualora non fosse garantita la continuità occupazionale da adesso fino al prossimo mese di marzo. SOltanto nel mese di ottobre potrebbero subentrare alcune carenze e non è escluso che in quella fase possa essere necessaria una breve estensione del regime di cassa integrazione.