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Castellammare - Accordo Fincantieri-Maricorderia per la produzione di corde per lo stabilimento stabiese

«Meglio la cessione del suolo per ingrandire il cantiere. La politica dovrebbe accendere i radar».

tempo di lettura: 2 min
05/05/2021 09:47:15
Castellammare - Accordo Fincantieri-Maricorderia per la produzione di corde per lo stabilimento stabiese

Nella giornata di ieri il Direttore Generale di Agenzia Industrie Difesa, Nicola LATORRE, e l’Amministratore Delegato della società Fincantieri, Giuseppe BONO, hanno siglato l’Accordo quadro per la valorizzazione dello Stabilimento di Castellammare di Stabia, una delle unità gestite dall’AID.

Obiettivo dell’intesa è sviluppare una collaborazione che consenta allo Stabilimento e al cantiere adiacente di Fincantieri di adeguare gli aspetti logistici e intensificare le capacità produttive.

L’Accordo di durata triennale prevede inoltre di sviluppare nuove sinergie per la realizzazione di programmi di ricerca finalizzati agli allestimenti navali con la possibilità di coinvolgere anche altri partner industriali.

“Siamo molto soddisfatti per la firma di questo Accordo che ha la finalità di rilanciare l’attività dello Stabilimento di Castellammare sia per reperire sbocchi esterni al mercato della Difesa, considerato l’interesse anche in ambito civile per i cordami realizzati, sia per sviluppare nuove capacità produttive”, dichiara il Direttore Generale dell’AID, Nicola LATORRE.

L’intesa con la società Fincantieri si inserisce nell’ambito degli obiettivi perseguiti dalla Convenzione triennale stipulata dal Ministero della Difesa con l’Agenzia per lo sviluppo di sinergie con realtà industriali e commerciali operanti nei diversi mercati di interesse.

Con i suoi duecento anni di attività, lo Stabilimento di Castellammare di Stabia è la più antica manifattura italiana dedicata ai cordami. La Regia Corderia è nata infatti nel 1783 per volontà di Ferdinando IV di Borbone.

Negli anni il sito ha visto mutare i processi industriali, si è adattata alle innovazioni tecnologiche, pur conservando una forte artigianalità nella fabbricazione. Il processo di produzione è certificato secondo la norma UNI EN ISO 9001:2015 e il controllo di produzione è costantemente assicurato dal laboratorio di misure e collaudi interno.

«Sto leggendo di questo accordo fatto da Fincantieri e Maricorderia - ha commentato Giovanni Maresca, storico dipendente dello stabilimento navale stabiese - A chi serve? Acquisteremo corde per fare che? Avrebbe un senso se si cedessero gli spazi al cantiere per poter pensare di fare navi un pò più grandi, o eventuale spostamento di tutto il cantiere con costruzione di un bacino già previsto dal rina con ingresso lato mare. Così facendo si potrebbe pensare anche ad uno sviluppo delle terme vecchie con uno sbocco al mare. Solo vagliando queste situazioni l'accordo avrebbe un senso positivo anche per lo sviluppo futuro della città. Non vorrei però che dietro questo ci fosse una colossale bufala che, avrebbe come scopo solo una acquisizione di suoli per poi farne solo speculazione ai danni della città e delle future generazioni. La politica dovrebbe accendere i radar».

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