Immagine di repertorio non associata alla notizia
Un sopralluogo dei tecnici comunali il 21 aprile scorso aveva consentito di riscontrare la presenza di opere edilizie realizzate in epoca remota in assenza di titoli. E così per i proprietari di alcuni immobili in via Viviani scatta l’ordinanza per il rimozione delle opere abusive entro il termine dei 90 giorni dalla notifica del provvedimento. La task force contro l’abusivismo edilizio prende quota, dunque, anche nel cuore del centro storico, dove in primavera i tecnici si erano recati nelle unità immobiliari su richiesta del comando di polizia municipale e avevano riscontrato, come si evince dal corpo dell’ordinanza, alcuni ballatoi a sbalzo, solai di calpestio rifatti così come le piattabande ed anche la modifica di due vani del prospetto interno da finestra a porta al terzo piano. Per altri tre vani (due porte e una finestra) era stata effettuata un’apertura sul prospetto interno della soffitta all’ultimo piano, mentre alcuni tramezzi erano stati abbattuti in modo tale da generare una fusione tra due unità immobiliari e due tettoie metalliche risultavano posizionate sulle due terrazze in copertura. Uno scenario che ha indotto il dirigente dell’ufficio tecnico, una volta esaminata la relazione, ad emanare l’ordinanza per la demolizione delle opere abusive. Un’operazione che si innesta nello scenario della prevenzione e il contrasto all’abusivismo edilizio che il nuovo dirigente del settore Urbanistica ha avviato sul territorio per porre fine al fenomeno delle opere edilizie non autorizzate. Un’attività che trova riscontro anche nel centro storico, in cui tra l’altro si attende da decenni una rigenerazione urbana che mai ha avuto luogo nel dopoguerra.
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