Cuomo: "aperti ad ogni possibile di collaborazione nell'interesse della città". Che sia l'inizio di altri investimenti in città da parte di imprenditori nazionali ed esteri ?
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L'idea di creare una Scuola di restauro alla Reggia di Quisisana è un progetto di cui si parla da anni. Tante parole ma mai progetti concreti. Fino ad ora. Giampiero Khaled Paladini ,preside della nascente Università islamica d'Italia ha proposto di creare all'interno della Reggia una Scuola internazionale di restauro di ispirazione musulmana.
Gianpiero Kalehd Paladini è un imprenditore salentino convertitosi all'Islam. E' a capo del Corsorzio imprese nel Mediterraneo, il Confime. Qualche anno fa l'imprenditore pugliese aveva già mostrato interesse per la Reggia e aveva contattato l'allora amministrazione comunale guidata dal Sindaco Luigi Bobbio per esporre il suo progetto. Ma all'epoca l'idea non fu molto apprezzata: "Non siamo stati accolti con interesse - spiega Paladini - per giunta il restauro della Reggia non era ancora completato".
Di opposta opinione, invece, l'amministrazione attuale. Il Sindaco Nicola Cuomo, infatti, informato dell'interesse dell'imprenditore dall'architetto Domenico Vozza, delegato a Napoli del Confime, ha invitato la delegazione in città: "L'incontro è stato molto proficuo. Il Sindaco Cuomo ci ha guidato in visita alla Reggia. Sono stati molto ospitali e stiamo preparando il Protocollo d'Intesa che invieremo entro una settimana - racconta Paladini - Per il momento è la sede della Scuola internazionale di restauro che ci interessa, perché tra i nostri partner ci sono restauratori di alto livello presso i quali avviare al lavoro gli studenti dei corsi".
L'Università Islamica ufficialmente aprirà a Lecce ad ottobre. È infatti ancora in attesa del riconoscimento ufficiale da parte del Miur, per il quale occorreranno ancora due anni: "Prevediamo l'istituzione di due dipartimenti: quello della Pace, che unirà gli studi di Storia, Scienze sociali, umanistiche, politiche e delle religioni. Poi il dipartimento della Bellezza che sarà dedicato alle arti, tra cui l'Archeologia e il restauro. E considerato il contesto meraviglioso in cui è inserita la Reggia di Quisisana, sarebbe per noi auspicabile che la sede del dipartimento nascesse a Castellammare."
Il progetto della scuola di restauro, se effettivamente realizzato, potrebbe aprire nuovi scenari sul fronte investimenti per la città delle acque. Potrebbe significare, infatti, non solo l'arrivo in città di studenti di ogni provenienza culturale ma soprattutto l'interesse di imprenditori del mondo arabo pronti ad investire nei settori che hanno la storia della nostra città, come le Terme di Stabia e i Cantieri navali.
Un incontro, questo, che giunge proprio qualche giorno dopo il convegno tenutosi proprio alla Reggia di Quisisana dove il Soprintendente per Pompei, Ercolano e Stabia Massimo Osanna ha annunciato l'arrivo di fondi europei da destinare alle aree archeologiche di Stabia e Pompei e l'obiettivo di promuovere la Reggia come centro culturale d'eccellenza, sede della scuola archeologica di Atene.
Una scuola, però, non dovrebbe, per forza, escludere l'altra: "La scuola di restauro di Atene - spiega Palatini - non andrebbe in contrasto con quella di Atene".
L'interessamento per il patrimonio della città non può che essere visto in positivo per l'Amministrazione comunale: "Siamo aperti ad ogni possibile di collaborazione nell'interesse della città - commenta il Sindaco Nicola Cuomo - fermo restando gli impegni già presi con il Ministero".