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Castellammare - A Palazzo Farnese va in scena la spartizione delle poltrone

Sette poltrone per 12 consiglieri comunali ed un sindaco. Chi riuscirà a sedersi e chi resterà in piedi ?

tempo di lettura: 3 min
17/07/2015 14:29:39
Castellammare - A Palazzo Farnese va in scena la spartizione delle poltrone

Sta per iniziare un weekend di fuoco a Palazzo Farnese, e non solo per le temperature torride di questi gironi. Si discuterà del rimpasto di giunta, con molte caselle vuote da riempire e qualcuno da sostituire. Il realtà il confronto tra il sindaco Nicola Cuomo ed i suoi 12 consiglieri comunali è già iniziato, ed ieri sera, subito dopo la fine del consiglio comunale, si sono registrate già le prime avvisaglie di mal di pancia e richieste varie.
Gli equilibri sono molti sottili, del resto Cuomo lo sapeva bene quando ha accettato di ritirare le dimissioni e proseguire nel suo cammino amministrativo. Con solo la metà dei consiglieri comunali in suo favore basta una singola defezione per andare sotto. Ed allora vanno accontentati tutti, non si può rischiare di perdere alcun voto. E come si fa se i posti in giunta sono solo 7 ? La logica corretta da mettere in atto sarebbe quella di prendere a riferimento i partiti e non i soli consiglieri, senza dimenticare l'apporto che i singoli schieramenti hanno dato alla vittoria elettorale del 2013. Ed allora ecco che 3 assessori toccherebbero al Partico Democratico. Poi c'è la civica del sindaco da premiare con un assessorato; quindi l'IdV che, pur non avendo conseguito un consenso ampio, può contare su un consigliere regionale. Il primo cittadino, poi, vuole esprimere un proprio assessore, un uomo di sua fiducia. E siamo a 6. Resta un'unica sedia libera in sala giunta ed a rivendicarla nelle ultime ore è stato il consigliere Eduardo Melisse: "Voglio un assessore o lascio la maggioranza". Questo il diktat che avrebbe mosso all'indirizzo di Cuomo nel corso dei festeggiamenti per il 50esimo compleanno del collega Giuseppe Mercatelli. Ma il politico Melisse è molto volubile. Nei mesi scorsi aveva rifiutato un posto in giunta, poi sarebbe ritornato sui suoi passi chiedendo un assessorato. Poi, ancora un ripensamento e nessun posto in giunta. Fino ad arrivare all'altro giorno in cui avrebbe puntato i piedi e chiesto una delega per una persona di sua fiducia. Se Cuomo accontenterà Melisse sarà costretto a lasciare fuori Antonio Sanges. In questa situazione il consigliere Anna Sergio di "Stabia in progress" potrebbe decidere di non sostenere più il sindaco. E poi ci sarebbe ancora Monica Sabatino da "accontentare", premesso che gli ultimi arrivati in maggioranza, Mercatelli e Pane, hanno ottenuto un membro nella commissione edilizia e, per ora, sembrano accontentarsi di questo.
Purtroppo per Cuomo, ma anche per la città di Castellammare, non ci sono più le partecipate che davano la possibilità di "sistemare" qualcuno nei posti di potere. C'è la Sint, ma il sindaco pare non abbia intenzione di sostituire l'attuale presidente Biagio Vanacore. Così come Cuomo non ha intenzione di revocare le deleghe all'ottimo assessore all'urbanistica Alessio D'Auria né alla sua fidata vicesindaco Maria Rita Auricchio. Insomma, una bella matassa da sbrogliare per il primo cittadino stabiese, che sarà chiamato a dare sfogo a tutta la sua abilità di equilibrista per riuscire a restare in piedi alla guida di una macchina comunale sempre più sgangherata.

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