Le sorti del PD passano attraverso le primarie e l'elezione del segretario nazionale del Partito Democratico avrà luogo oggi tra le ore 8.00 e le ore 20.00, un crocevia fondamentale per definire le prospettive future della realtà politica che ha contrassegnato più di ogni altra l'ultimo decennio. Sono 104 i seggi che a Napoli e provincia ospiteranno le primarie e anche Castellammare si accinge a manifestare le proprie preferenze tra Matteo Renzi, Andrea Orlando e Michele Emiliano. I militanti del PD sono chiamati a votare al Palazzetto del Mare, divenuto ormai la roccaforte delle iniziative del partito dopo lo sfratto della sede di Corso Vittorio Emanuele, e con ogni probabilità si arriverà ad un plebiscito in favore di Matteo Renzi, sostenuto da tutti gli esponenti del Partito Democratico stabiese ad eccezione dei riformisti. «Il PD scende in piazza nei circoli nei gazebo in tutta Italia per scegliere il suo leader, il suo segretario - ha affermato il sindaco Antonio Pannullo -. Migliaia di volontari al servizio di un'idea, migliaia di persone che esprimeranno la loro preferenza. Non con un click pilotato da un blog, non con un conclave di maggiorenti. Persone in carne ed ossa che mettono una X con una matita su una scheda. I fatti sono questi. Le chiacchiere stanno a zero. Buon voto al popolo del PD, che sia una straordinaria giornata di democrazia». A rappresentare Castellammare tra i candidati in corsa per l’elezione dei dirigenti nazionali sarà Nicola Corrado, che ha rivolto un messaggio ai cittadini affinché partecipino in tanti alle primarie ed esprimano la propria preferenza nei confronti di Matteo Renzi, a cui, secondo il fondatore di Officina Democratica, è mancata l'umiltà ma rappresenta l'unica frontiera per guardare con ottimismo al futuro. «Il PD è l'unico partito in Italia che si apre ai cittadini per scegliere il proprio leader - ha sottolineato Corrado -. Lo strumento delle primarie rappresenta, a mio avviso, una delle più grandi innovazioni democratiche degli ultimi 10 anni. Certo, abbiamo assistito ad abusi, storture ed anche a vere e proprie "oscenità" che hanno messo a dura prova questo straordinario strumento di democrazia diretta. Eppure, nonostante tutto, le primarie rappresentano l'unico tentativo vero di coinvolgere i cittadini in un processo di allargamento e rafforzamento della democrazia. Quindi il mio primo invito consiste nel difendere questa innovazione attraverso la partecipazione: l'alternativa alle primarie è la decisione di pochi. Il secondo invito è scegliere Renzi come segretario del partito. Matteo ha commesso tanti errori, non solo politici, ma anche di carattere umano: è mancata in lui la forza dell'umiltà. Ciò detto, Renzi è l'unico "ragazzo" che ha parlato di futuro e di speranza in un momento storico in cui prevalgono le paure e gli egoismi. Il 30 aprile possiamo ripartire, insieme, adesso. Dipende da noi, da tutti noi, perché insieme possiamo trovare una via d'uscita dal presente e riconquistare il futuro».