Il concorso indetto dalla Regione Campania ha abilitato gran parte dei circa cinquemila partecipanti che si sono visti destinati i a varie aree che non comprendono tuttavia Villa San Marco e Villa Arianna.
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Nuove guide turistiche presso i siti archeologici di Pompei, Ercolano, Oplonti e del Sannio, non a Castellammare di Stabia. Il concorso indetto dalla Regione Campania ha abilitato gran parte dei circa cinquemila partecipanti che si sono visti destinati i a varie aree che non comprendono tuttavia Villa San Marco e Villa Arianna. Il rilancio dell'archeologia stabiese risulta così ancora lontano soprattutto a causa dell'assenza di enti in grado di catalizzare l'attenzione di turisti e cooperative presso un'area, quella di Varano, divenuta grottescamente più famosa per le costruzioni abusive che per l'immenso patrimonio storico che ospita e che, per gran parte, risulta ancora seppellito sotto i secolari strati di terra e alle più recenti tonnellate di cemento illegale. Dinanzi a decisioni del genere cresce a dismisura l'amarezza per ciò che risulta dimenticato e disonorato, ma di certo non si può recriminare presso chi, gestendo le guide, si ritrova a dover constatare il più totale disinteresse dell'amministrazione stabiese verso la propria plurisecolare storia. Insomma, una Castellammare senza passato e senza futuro prodotto di un presente da incubo.