«Un atto che non ha volti, ha solo nomi». L’ormai ex sindaco di Casola, Domenico Peccerillo, definisce così la decisione di 7 consiglieri comunali di dimettersi, mettendo di fatto la parola fine alla sua amministrazione.
«Il luogo deputato per determinate azioni – ha sottolineato Peccerillo - è il Consiglio Comunale, l’assise nella quale si dibatte, si programma l’attività politica e si decide per il futuro della città. Il luogo nel quale ogni consigliere comunale, ogni cittadino, ha diritto a dire la sua, a viso aperto. Quello che si è consumato questa mattina, invece, è un atto che non ha volti, ha solo nomi. 7 per l’esattezza, 3 di maggioranza e 4 di opposizione. 7 nomi che hanno staccato la spina ad un’intera città, agli eventi natalizi in programma, alla condotta idrica, alla ristrutturazione dei plessi scolastici, all’efficientamento energetico, ai progetti di sviluppo in itinere e al futuro di Casola».
Peccerillo, va quindi alla ricerca delle motivazioni che hanno spinto i dissidenti a dimettersi. «Mi auguro che ad ispirare le dimissioni, che loro stessi non hanno nemmeno saputo motivare nel documento protocollato, sia stata la loro coscienza e che abbiano agito per il bene della città, perché in questi anni ho sempre messo davanti ad ogni mio passo il bene di Casola» ha concluso.
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