Usufruire dei trasporti pubblici campani rappresenta, il più delle volte, un terno al lotto. Tra ritardi, cancellazioni improvvise e l'affollamento tipico dei weekend estivi, fatto di turisti e non, che intraprendono un vero e proprio viaggio della speranza per poter farsi un bagno in costiera, prendere un treno è tutt'altro che un'esperienza facile. Le carenze nel sistema dei trasporti pubblici spinge i cittadini a riversarsi in strada con le loro automobili, aumentando così la formazione di ingorghi e incidenti. Proprio per evitare tutto ciò è partito il potenziamento della Circumvesuviana e della Cumana. Il progetto consiste nel potenziare le linee ferrate della Circumvesuviana e della Cumana per sbloccare le strade, aumentare la sicurezza e migliorare la qualità della vita a Napoli e nella sua area metropolitana. E’ questo l’obiettivo del management dell’Eav che sta lavorando al rilancio della partecipata. Il potenziamento dell’Eav che ha un duplice obiettivo: da un lato rafforzare il sistema ferroviario puntando, dunque, ad aumentare la presenza e la copertura dei treni in aree strategiche per lo sviluppo della zona metropolitana di Napoli. Dall’altro far respirare i sistemi viari, spesso obsoleti e rischiosi, che possono trasformarsi in trappole pericolose per chi viaggia in auto. Più treni per l’area vesuviana e per la penisola sorrentina, ad esempio, significa ridurre la percentuale di vetture in movimento sulla Statale 268, conosciuta come la “strada della morte” a causa dei continui incidenti molti dei quali mortali. Così come significa liberare dagli ingorghi la Statale Sorrentina che resta l’unica via di collegamento con Sorrento e le altre perle della Costiera. Inoltre, un moderno sistema ferroviario locale, avrebbe importanti ripercussioni e sviluppi anche sull’idea turistica su cui puntano albergatori e tour operator. L'appello per apportare tali interventi di miglioramento sulle infrastrutture dei trasporti parte anche dalle città vicine ai grossi centri turistici. Poiché avere una linea locale che possa garantire i trasferimenti per le zone turistiche in almeno 14 ore della giornata significherebbe incentivare i turisti ad organizzarsi per muoversi liberamente sul territorio senza preoccupazione per la propria sicurezza e per gli orari degli spostamenti.
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