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Campania - De Luca: «Governo di mezze misure. Ecco come ci siamo salvati»

Il presidente delle Regione all'attacco: «Eviteremo furto ai danni del sud. Ed i vaccini vanno suddivisi per il numero di abitanti nelle regioni».

tempo di lettura: 4 min
di Roberto D'Auria
18/12/2020 15:37:31
Campania - De Luca: «Governo di mezze misure. Ecco come ci siamo salvati»

Diretta social per il presidente della Regione Campania in cui anticipa le misure restrittive in vista delle festività natalizie. De Luca attacca ancora il Governo centrale perché «prendere le mezze misure non servono a nulla». Per il governatore della Campania tutto è nelle mani dei cittadini e nella loro responsabilità. «Si si fanno cenoni con 20 persone si è irresponsabili. A tutti farebbe piacere stare raccolti in famiglia, ma dobbiamo direi in maniera chiara che questa raccolta significa aprire le porte alle terapie intensive e alla morte per le persone anziane».

Per De Luca, le mezze misure non servono nemmeno nelle scuole. «Hanno detto che si apre il 7 gennaio.  Qualcuno è in grado di dire quale sarà la situazione al 7 gennaio? Qualcuno sa dire se avremo la copertura sanitaria adeguata, che avremo migliorato la situazione trasporti? Si continua a ripetere la litania di fissare la data di riapertura e poi facciamo previsioni che verranno smentite dalla realtà. In Campania la nostra linea sarà ancora quella del massimo rigore per riaprire tutto e per sempre. Non faremo finta di riaprire per 3 giorni per poi chiudere poco dopo».

Il presidente della Campania annuncia quelli che saranno alcuni dei divieti imposti durante le festività natalizie. «Non ci sarà mobilità per comuni sotto i 5mila abitanti. Faremo un’ordinanza per tentare di bloccare la vendita di alcolici e consumi di altro genere in pubblico. Quindi cercheremo di controllare quelli  che arrivano dal nord. Siamo gli unici che già da una settimana stiamo facendo dei controlli. E’ evidente che in questo quadro è decisivo il senso di responsabilità di ogni cittadino. Questa è la misura decisa per far fronte al covid».

Sul fronte del contagio, De Luca spiega. «Oggi la situazione in Campania è chiara. Se Dio vuole la Campania si è salvata, abbiamo retto l’onda di contagio di settembre e ottobre. Abbiamo retto con fatica, ma abbiamo retto prendendo misure di guerra per il sistema sanitario. Oggi la Campania è scomparsa dai titoloni di giornali. Ci salviamo perché abbiamo fatto filtro ad agosto per chi rientrava dalle ferie dall’estero. Poi perché abbiamo chiuso le scuole un mese prima degli altri. Poi perchè abbiamo preso misure di contenimento prima degli altri. Queste misure ci hanno salato, ad oggi».

Quindi espone i dati di oggi, con il tasso di positivi che raggiunge il 6,6%. Ricoverati in intensiva 119 su 648 posti disponibili. «Abbiamo terapie intensive per 119 ricoverei, 611 in Lombardia, 352 nel Veneto, 240 in Piemonte, 206 in Emilia Romagna, 311 nel Lazio» dice De Luca.

Sul paino vaccini. «A tutti piacerebbe che i vaccini fossero distribuiti  in percentuale alla popolazione regionale. Stranamente anche in questo caso non sarà così. La distribuzione dei vaccini avverrà su base e criteri misteriosi. Ci siamo abituati. Andremo avanti sulla base della nostra programmazione. I tempi non sono ancora definiti. Abbiamo appreso che i congelatori non ci saranno dati e quindi ce la vedremo noi. Ci dicono che ci sarà la giornata unica per le vaccinazione fissata simbolicamente per il 27 dicembre se ci faranno la grazia di inviarceli. La vaccinazione non sarà un compito banale. Occorre preparare gli spazi adatti, registrare le generalità di quelli pronti, avere sale per attendere qualche minuto per verificare che non ci siano reazione allergiche. Bisogna prepararsi. Avremo 25 o 26 punti di erogazione in tutta la regione. Il 12 gennaio abbiamo fissato un’esercitazione generale. Per quella data dovrà essere pronto tutto. Dobbiamo lavorare alla tedesca. Dovrà essere un’operazione militare».

«Ma guardiamo anche all’economia – ha quindi spiegato De Luca - Faremo una battaglia insieme agli altri presidenti delle regioni del sud per avere erogazione dei fondi europei in maniera corretta. Bisogna impedire un furto ai danni del sud. La prima distribuzione fatta dal governo è inaccettabile. Al nord ipotizza di dare il 66% dei fondi e al sud il 34%. Deve essere esattamente il contrario».

Quindi, a conclusione della sua diretta, De Luca lancia un appello ai cittadini campani. «Saranno giornate di sofferenza. Seguiamo il messaggio del Papa, sarà un periodo con meno consumismo ma con più raccoglimento nelle famiglie. Vale per voi come per me la tentazione di avere una cena con i parenti, ma dobbiamo essere responsabili. Dobbiamo capire che per un momento di calore umano comprensibile  rischiamo di far ripartire il contagio a metà gennaio, di complicare la stagione della vaccinazione anti covid, di complicarlo con le scuole che ripartono, con picco influenzale. Vi prego con tutto il cuore di essere consapevoli di questi problemi, facciamo gli auguri al telefono, con una videochiamata. Salutiamoci da lontano. Avremo poi il tempo i di incontraci e vivere momenti familiari».

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