Tanto clamore per nulla, eppure la gaffe pare destinata a far rumore: il Comune di Boscoreale ha infatti revocato la messa in liquidazione di Ambiente Reale, la società 'in house' responsabile della raccolta rifiuti.
L'esecutivo guidato dal sindaco Antonio Diplomatico ha optato per il passo indietro, sottolineando volontà dell'amministrazione di mantenere in vita l'azienda.
È questa in sostanza la promessa fatta dello stesso primo cittadino ai lavoratori della ditta che ieri mattina hanno scioperato in piazza Pace, in segno di protesta contro le incertezze sul proprio futuro occupazionale. Del resto il passivo generato da Ambiente Reale non superava i 30mila euro annui, cifra ritenuta arginabile dall'Assise con una più accurata gestione.
Dopo ore di protesta, Diplomatico e la consigliera Adriana De Falco hanno ricevuto i lavoratori nell'aula consiliare e ascoltato le loro istanze. Da qui l'apertura alla revoca del decreto di settembre. In realtà, si tratta di un documento emanato con l'obiettivo di prendere le distanze dalla vecchia gestione. Ora, invece, si attende la scadenza del contratto con il direttore generale Giuseppe Crescitelli - che saluterà con l'avvento dell'anno nuovo - per poi nominare un commissario (dovrebbe essere Nunzio Ariano, dirigente del Comune di Torre Annunziata), che analizzerà i conti di Ambiente Reale.
Solo successivamente, l'amministrazione deciderà sul futuro di Ambiente Reale. «Avevamo chiesto una convocazione dal sindaco Diplomatico da mesi, ma niente da fare - ha commentato a margine dell'incontro il segretario generale della Fit Cisl, Alfonso Langella -. Per questa mattina avevamo convocato lo sciopero. Dopo due ore di protesta, siamo stati ricevuti dal primo cittadino di Boscoreale e abbiamo espresso le nostre preoccupazioni per il futuro. Sappiamo bene che Ambiente Reale può rappresentare la rinascita di questo Comune. I lavoratori hanno fatto sacrifici enormi per mantenere a galla quest'azienda e non vogliamo sentir parlare di liquidazione ma vogliamo certezze per il futuro».