In principio fu l'ex assessore al Bilancio Gennaro Langella a delineare per Ambiente Reale, la società responsabile della raccolta rifiuti nel Boschese, una situazione debitoria di circa 25mila euro per l'anno solare 2018. Pochi, tutto sommato, per pensare alla liquidazione dell'azienda.
A poco più di due mesi dal commissariamento della stessa, la situazione che emerge dal primo rapporto stilato dal dottor Nunzio Ariano parla però in termini ben peggiori del passivo accumulato dall'esercizio negli ultimi dodici mesi. Ammonterebbe infatti almeno a 250mila euro il 'rosso' accumulato da Ambiente Reale: una situazione del tutto inaspettata a Palazzo di Città che sta spingendo il sindaco Antonio Diplomatico a serie riflessioni sul futuro della società.
Il primo cittadino, che in passato si era detto molto ottimista per il risanamento del debito attraverso una gestione più oculata rispetto ai «precedenti disastri», studierà nel dettaglio il dossier prima di coinvolgere il consiglio comunale nella decisione da intraprendere. La certezza che filtra dal Municipio, comunque, è che a questo punto la messa in liquidazione non sia più di una possibilità.
In questo senso oltre il danno è arrivata anche la beffa: i circa 160mila euro richiesti da una società di vigilanza armata per il servizio prestato in passato ad Ambiente Reale sarebbero addirittura aumentati fino a diventare 180mila. Nei giorni corsi il commissario Ariano ha accertato la veridicità di tali fatture, e proverà ora a rinegoziare un accordo per coprire l'ennesimo buco economico di una gestione scellerata.
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