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Boscoreale - Nettezza urbana, in cantiere il rilancio di Ambiente Reale: «Due anni per rientrare dai debiti»


Il sindaco Diplomatico: «Perdite per 600mila euro sull'ultimo quadriennio che ricadono sul bilancio comunale, applicheremo una liquidazione coatta amministrativa per rimettere i conti a posto».

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Ambiente Reale può essere salvata. E' questa la buona notizia - forse l'unica - emersa dalla conferenza stampa indetta dal sindaco Antonio Diplomatico per spiegare la situazione finanziaria della partecipata comunale responsabile del servizio di nettezza urbana. Per farlo, stando alle parole del primo cittadino, servirà una «liquidazione coatta amministrativa», ossia una gestione controllata che dovrebbe portare al risanamento della società «entro due anni».

Una punta di speranza in mezzo ad un mare di criticità, quelle esposte nel rapporto compilato dal commissario straordinario Nunzio Ariano e girato sia all'intero consiglio comunale che alla Prefettura. «Le perdite sul bilancio ammontano a circa 600mila euro negli ultimi 4 anni - ha chiarito il sindaco -, solo per il 2018 sono 230mila euro che finiscono per gravare sul bilancio del Comune. A tutto questo si aggiungono 1,3 milioni di debiti versi privati terzi».

Tale 'bagno di sangue' finanziario era del tutto inatteso in piazza Pace, ma è analizzando le cause che emergono le vere anomalie. «Ambiente Reale faceva registrare l'assenza di contratti di servizi obbligatori per legge - ha affermato Diplomatico -, ricorreva a subappalti in mancanza di autorizzazioni necessarie per l'espletamento delle sue attività. Mancano documenti aziendali, non esistono sistemi di rilevazione presenze, anche il responsabile tecnico risultava spesso assente».

Tutto questo, oltre ad accrescere esponenzialmente i debiti, ha pregiudicato l'intero valore della partecipata. Vigono criticità anche sui requisiti minimi - ha proseguito il titolare della fascia tricolore -.


Ambiente Reale è iscritta alla camera di commercio di Napoli, ma possiede una sola categoria di gestori ambientali e tre automezzi veicolari. Manca l'iscrizione alla categoria 8, quella che consentirebbe il noleggio a caldo dei mezzi. In sostanza la ditta non possedeva i requisiti minimi per raccolta rifiuti».

«Si può migliorare il servizio effettivo su strada malgrado tutte questi problemi: al 2018 la percentuale differenziata è al 52% rispetto al 57 del 2015. Secondo il commissario si può arrivare a 60% entro fine anno e al 65% nel 2020». Prima però bisognerà passare dall'approvazione del piano di rientro in Consiglio e, nel caso le forze politiche decidessero di opporsi, l'unica via sarebbe quella della liquidazione canonica, mettendo alla porta decine e decine di dipendenti.

Una strada che comunque l'Ente ha fatto di tutto per evitare. Lo stesso Diplomatico, in chiosa alla sua esposizione, ha poi parlato del possibile aumento della Tari: «In campagna elettorale la mia unica promessa riguardava l'abbassamento delle tasse, certo non potevo sapere che mi si sarebbe prospettata una situazione gravosa come questa, perché risanare Ambiente Reale sarebbe un'impresa storica».

«L'adeguamento dei contributi Inail previsti nei contratti dei lavoratori dal 2009 porterà ad un aumento dei costi, proveremo di pari passo a non incrementare la Tari. La strada per la legalità che quest'amministrazione si è imposta - ha concluso Diplomatico - deve passare anche attraverso queste scelte».


martedì 19 marzo 2019 - 17:55 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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