Gennaro Langella
Gennaro Langella torna alla carica. L'ex assessore al Bilancio del Comune di Boscoreale, parlando in esclusiva a Stabia Channel, ha fatto un punto del suo breve cammino in piazza Pace, analizzandone anche le attuali criticità.
«I problemi politici si risolvono - ha specificato Langella -, quelli tra me e il sindaco erano questioni prettamente personali. E dire che ero stato proprio io, assieme a Faraone e Casillo, a sceglierlo per formare una coalizione di maggioranza forte, che tanto forte non si sta rivelando».
Alla base delle spaccature con Diplomatico, secondo il fondatore della lista civica Boscoreale nel cuore, ci sarebbero anche frizioni legati ai 'ruoli': «Lo dico senza vantarmi, io in Comune ho fatto il consigliere di maggioranza, quello di opposizione e anche il sindaco. Sono il politico più esperto e per questo alla fine delle riunioni con i tecnici, tutta la giunta veniva a parlare con me. A Diplomatico questa situazione non piaceva molto, è una semplice constatazione».
«Lui dice che ho fatto poco per la città - incalza -, ma in due mesi non era possibile fare granché. Mi stavo occupando dell'ufficio Patrimonio: quest'Ente gestisce oltre 700 appartamenti e 1000 negozi, e l'addetto alla riscossione è un semplice dipendente di tipo B, come può da solo fare tutto? Serve chiarezza, con un progetto più a lungo termine di cui mi stavo occupando personalmente».
«Poi - punzecchia ancora - tengo a ribadire che il Comune non è povero come si vuole far credere. Abbiamo in cassa 800mila euro di residuo dall'ultimo bilancio, un sindaco capace, con la nuova soglia degli affidamento diretto spostata a 150mila euro, avrebbe aperto subito 4/5 cantieri per opere utili a Boscoreale. Invece ad oggi si preferisce stare fermi».
Tiene banco poi anche la questione Ambiente Reale, secondo Langella «un esempio lampante dell'incompetenza di Diplomatico». L'ex delegato ha le idee chiare: «L'azienda gestita dal Comune è una Ferrari, va solo saputa gestire. A cosa è servito introdurre un commissario liquidatore se l'intento non è quello di chiuderla? Sarebbe bastato sostituire il vecchio amministratore e controllare le spese. Il settore dei rifiuti è particolare, non so se il commissario attuale, pur essendo un ottimo contabile, potrà essere efficace nella gestione quotidiana».
Sui conti della partecipata dell'Ente responsabile della raccolta grava un pesante subappalto: «Ambiente Reale paga 80mila euro al mese ad una seconda azienda (la Ecoce di Giugliano, ndr) che dovrebbe supportare il servizio con 13/14 unità. Questo non viene mai fatto, basterebbe risparmiare questi soldi e procedere ad assunzioni mirate che ripristinerebbero il numero di 45 unità lavorative previste nel capitolato - sostiene -. Quando ne ho parlato con chi di dovere nessuno mi ha dato retta, ho idea che in Municipio qualcuno abbia interesse a liquidare la ditta».
Infine una battuta sul posto in giunta da quinto assessore, con tanto di retroscena: «Candidandomi con l'opposizione, a conti fatti, avrei potuto insidiare la maxicoalizione - ci svela Langella -. Per questo ora Diplomatico è costretto a rispettare gli accordi politici presi in primavera e riconoscere un posto nell'esecutivo a Boscoreale nel cuore. Tuttavia io me ne chiamo fuori, sarà il capogruppo Michele Vaiano a decidere il da farsi, so che un nome è già stato fatto. Io - conclude l'ex assessore - ho già ricevuto una proposta per entrare a far parte dello staff tecnico di un sindaco di un comune limitrofo. Sarebbe una piccola rivincita nei confronti di quest'amministrazione, ci penserò...».
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