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Smaltimento degli ingombranti, tempi biblici a Boscoreale, con attese che a conti fatti superano i 50 giorni. Nemmeno quando si è disponibili a farsi carico del trasporto del carino la situazione sembra migliorare più di tanto, anzi.
È questo il paradosso che stanno vivendo ormai da quest'autunno i cittadini boschesi, alla presente con la crisi di instabilità di Ambiente Reale, l'azienda 'in house' del Comune responsabile della raccolta rifiuti. Da qualche settimana, malgrado le esplicite proteste dei dipendenti, l'Ente ha nominato un nuovo commissario liquidatore per la ditta. Facile immaginare come la situazione possa aver inciso in maniera non propriamente positiva sulla qualità del servizio.
Già da un paio di mesi, Stabia Channel.it sta documentando con foto e testimonianze la difficile situazione dei residenti di via Luigi Oliva, vera e propria discarica a cielo aperto per gli incivili. L'ultimo disagio vissuto da un cittadino ha però matrice diversa, riguardando come anticipato la tempistica e i vincoli per lo smaltimento degli ingombranti.
«Ho chiamato Ambiente Reale per smaltire una cabina doccia - afferma Antimo su un gruppo social locale - e capire come concordare orario luogo del ritiro. Mi hanno risposto che la prima data disponibile era quella del 31 gennaio. Mi è venuto da ridere, e a quel punto ho chiesto di poterla consegnare io. Risultato? Per la settimana prossima tutto bloccato, quella successiva mi hanno detto di essere disponibili, ma mi hanno imposto di non trasportare la cabina su un furgone o un'apecar. Accettano solo le automobili, in caso contrario il ritiro non è garantito».
Una preferenza non chiarissima, specie considerando le difficoltà che un semicerchio residente, seppur volenteroso, potrebbe incontrare nel carica un intero box doccia in macchina. Tralasciando poi le attese lunghissime che mettono a dura prova la pazienza e il senso civico dei boschesi.
Non mancano ovviamente altre testimonianze di cittadini esasperati. «Almeno a te hanno risposto - ironizza Maria -, io sto provando da quest'estate e il telefono squilla sempre a vuoto». «Devi essere amico dell'amico e farti raccomandare pure in questo», suggerisce Giuseppe. Ovviamente c'è anche chi si lascerebbe andare a gesti provocatori, come quello di lasciare tutto davanti alla discarica comunale, oppure chi racconta di appuntamenti presi a metà dicembre per chiamate effettuate ad ottobre. «In via Masseria Pellegrini - conclude Pina - c'è da prelevare una cella frigorifera che ormai è diventata un secchio per altro materiale ingombrante. Ho inoltrato la richiesta due mesi fa e ancora non ho visto nessuno. Forse aspettano qualcuno che di buona volontà, qualche mattina, lo carichi e lo vada a scaricare davanti al Comune». Quando si dice 'dare un segnale alla politica'...
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