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Boscoreale - Buffone (PD) scuote il Partito Democratico: “Così non va! Bisogna cambiare atteggiamento”.

Duro sfogo del Consigliere Comunale , che invita i membri del Partito e della maggioranza ad un cambio di rotta.

tempo di lettura: 4 min
25/01/2016 08:54:15
Boscoreale - Buffone (PD) scuote il Partito Democratico: “Così non va! Bisogna cambiare atteggiamento”.

Luigi Buffone, storico Consigliere Comunale del Comune di Boscoreale, con una lettera al Partito, invita ad un cambio di rotta. Buffone rimarca l’atteggiamento ostativo di un’opposizione, che cerca lo “scontro totale perdendo di vista il Bene Comune”. “Assistiamo- sottolinea - ormai ad una costante mortificazione se non addirittura alla delegittimazione delle Istituzioni democratiche comunali attraverso una continua opera di denigrazione o di calunnia per l'annullamento del pensiero altrui!” L’auspicio reclamato è quello di un cambio di passo, che abbia inizio prima nella maggioranza : rilanciare un cammino democratico e trasparente, lavorare per allestire un Bilancio di Previsione 2016 da presentare al più presto con l'assegnazione dei relativi PEG, questi le prime azioni auspicate dal Consigliere PD.

Pubblichiamo il testo integrale della lettera

                           

 

Carissimi,       

lo spettacolo indecoroso a cui abbiamo assistito nei recenti Consigli Comunali tenuti a Boscoreale, in particolare l'ultimo, obbligano ormai senza se e senza ma ad un cambio di atteggiamento da parte della maggioranza che sostiene il Sindaco Balzano.

Non possiamo più agire come se avessimo di fronte una opposizione democratica che lavora per il bene della collettività, in quanto è sotto gli occhi di tutti la politica di ostracismo, fatta di populismo e demagogia, messa in campo scientificamente dalle forze di minoranza.

 

I momenti che dovrebbero essere di confronto democratico nei diversi campi istituzionali, (Conferenze dei capigruppo-Commissioni consiliari-Consigli comunali), sono sempre più spazi di scontro totale dove si perde di vista il senso del Bene Comune o degli interessi del cittadino.

Assistiamo ormai ad una costante mortificazione se non addirittura alla delegittimazione delle Istituzioni democratiche comunali attraverso una continua opera di denigrazione o di calunnia per l'annullamento del pensiero altrui!

 

Cambiare passo è ormai necessario, mi appello prima a noi stessi e poi agli amici e alle forze con cui sosteniamo l'Amministrazione Balzano: rilanciamo un cammino democratico e trasparente, lavoriamo per allestire un Bilancio di Previsione 2016 da presentare al più presto con l'assegnazione dei relativi PEG. Un documento finanziario che finalmente si faccia carico di una seria riorganizzazione (!) della macchina amministrativa comunale con cui potenziare quegli uffici preposti ad introitare risorse economiche all'Ente; di scelte coraggiose e strutturali sul futuro di Ambiente Reale e sul Patrimonio Immobiliare Comunale la cui gestione è dispendiosa per un Ente quale il nostro; di risorse per un serio Piano Urbano al Traffico, che migliori viabilità e vivibilità cittadina, da via Marra a via Promiscua; riprendere un dialogo diretto con la cittadinanza attraverso l'utilizzo degli Istituti di Partecipazione esistenti (Bilancio Partecipativo?).

 

In presenza dei tagli e di un ruolo sempre più marginale assegnato ai Comuni, in termini di risorse, le Amministrazioni oltre a formulare generiche critiche o lamentele, dovrebbero in maniera chiara e puntuale coinvolgere e informare i cittadini su quali siano le effettive risorse necessarie per il funzionamento del Comune

 

Non è più tempo  di presentare ai cittadini unicamente proclami e belle intenzioni, ma oggi occorre far capire come, con le risorse a disposizione, si intende procedere.

Spiegare e far capire che la dimensione politica (Sindaco e assessori) da sola non può raggiungere alcun risultato se non sostenuta dalla dimensione amministrativa composta da dirigenti e funzionari.

 

I Dirigenti Comunali ben più dei Sindaci, sanno che significa buona amministrazione, imparzialità, efficienza, continuità amministrativa. La qualità dell'azione amministrativa di un Comune si misura concretamente nella qualità degli atti amministrativi e nella loro capacità di incidere nella realtà economica e sociale della città.

 

Ho sempre creduto che oltre alla dimensione politica e amministrativa, per un buon governo comunale, è rilevante quella partecipativa, ma anch'essa in ambito locale si misura attraverso atti e procedure concrete.

Occorre deliberare per consentire una effettiva partecipazione dei cittadini alle procedure amministrative o metterne in pratica gli Istituti già presenti.

 

Si abbia la consapevolezza e l'onestà intellettuale che la partecipazione dei cittadini ha un senso soltanto se si abbandonano modelli di pensiero ipocriti e strumentali.

 

O riusciamo a creare sinergia fra le tre dimensioni menzionate (politica, burocratica e partecipativa) o la partita per una “buona politica” nel segno del “bene comune” diventa veramente ardua!

 

                                                                        Luigi Buffone

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