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«Le piogge continue degli ultimi giorni hanno messo alla luce una situazione di per se disastrosa delle nostre strade cittadine. Negli ultimi anni causa un bilancio sulla soglia del dissesto non si è potuto intervenire con interventi di manutenzione straordinaria sulle strade». Lo ha detto il consigliere comunale Angelo Costabile.
«E' chiaro che lo stato di degrado dei manti stradali è dovuto in parte ad interventi alla non perfetta regola dell'arte da parte di ditte esterne dopo le lavorazioni sulle rete da loro gestite - prosegue - Questo stato delle cose produce diversi effetti negativi sulla cittadinanza, possibili incidenti stradali, danni ai mezzi e conseguenze anche in termini di bilancio dell'ente che deve sopperire ad inevitabili notevoli debiti fuori bilancio nel prossimo futuro. Ogni amministrazione deve pensare al futuro e fare in modo che tutto quello che sta succedendo non si ripeti. Ci sono delle risorse per la manutenzione delle strade da poter spendere e ci saranno interventi infrastrutturali notevoli nei prossimi mesi sull'intero territorio comunale. Di conseguenza bisogna intervenire con una giusta programmazione delle lavorazioni. Ho presentato una proposta che prevede la redazione di un piano per la sicurezza stradale e un piano per la manutenzione straordinaria programmatica delle strade. Ritengo che per migliorare il livello di sicurezza delle strade è necessario governare il fenomeno dell'incidentalità, intervenendo sia sui fattori comportamentali che sul fattore infrastrutturale di rischio. Gli interventi sul fattore infrastrutturale di rischio e, in particolare gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade, vanno programmati a partire dalla conoscenza dello stato di ammaloramento delle pavimentazioni stradali e dall'analisi degli incidenti che si sono verificati».
Per Costabile, il piano della Sicurezza stradale deve tener conto di questi aspetti: 1. Analisi di incidentalità e localizzazione degli incidenti sulla sede stradale; 2. Individuazione delle tratte stradali con maggiore frequenza degli eventi; 3. Analisi specifica delle cause dell'incidente; 4. Definizione degli obiettivi; 5. Individuazione delle strategie di intervento.
Ma non è tutto. «Bisogna definire un sistema della gestione della manutenzione stradale, anche con il possibile utilizzo di sistema G.I.S. (sistema informativo territoriale) e delle schede di segnalazione tramite WEB - conclude il consigliere comunale - , che tenga conto dei seguenti aspetti: 1. Rilievo e delle caratteristiche geometriche delle strade; 2. Rilievo dello stato delle pavimentazioni; 3. Programma degli interventi di manutenzione; 4. Progettazione degli interventi di manutenzione. Infine, spero che la proposta sia subito approvata in commissione lavori pubblici e passi in consiglio comunale per l'approvazione definitiva» ha concluso.
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