Chiedono l' immediata rimozione del commissario straordinario dottor Panaro.
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Bottazzi
Il quadro di crisi generale di buona parte delle aziende italiane non risparmia l'Asl Napoli3Sud, la prima azienda sanitaria d'Italia per numero di assistiti. I dipendenti della Rsu contestano per una volta ancora la gestione caotica della sanità perpetrata dal commissario straordinario, il dottor Panaro. Tale situazione di disordine, come già denunciato da tempo attraverso le organizzazioni sindacali, si ripercuote sui lavoratori della Rsu e quindi anche sull'utenza degli assistiti.
L' oggetto della missiva di oggi riporta : "Autoconvocazione assemblea presso la sede Presidio Bottazzi di Torre del Greco. Art. 2 - CCNL integrativo del CCNL del 7-4-1999". La convocazione dell' assemblea è fissata per le 10,00 dell' 11 giugno 2015 e - come si specifica nel testo - riguarda tutto il personale libero da servizio all' utenza.
Si tratta dell' ennesima missiva di denuncia, partita dall' ufficio Relazioni Sindacali Asl Na3Sud, e stavolta diretta al neo-presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, quindi al prefetto di Napoli, al sub commissario della sanità campana dottor Mario Morlacco, ai gruppi consiliari della Regione Campania, nonché allo stesso commissario straordinario Panaro, alla direttrice del servizio Gru dottoressa Alfieri, al collegio sindacale Asl Na3Sud ed a tutte le organizzazioni sindacali provinciali e regionali. Il corpo del testo chiarisce in modo inappuntabile il motivo per il quale le organizzazioni sindacali Cgil, Uil Fials, Fsi Nursing Up e la Rsu confermano lo stato di agitazione già proclamato il 18 maggio scorso e chiedono, contestualmente, al presidente della Regione Campania l' immediata rimozione del commissario straordinario dottor Panaro con l' istituzione urgente di nuovi organismi dirigenti di questa Asl, che vedano pertanto un nuovo direttore generale corredato da uno staff a pieno mandato. "I risultati della direzione Panaro - si legge nella nota - sono negativi e sono plasticamente rinvenibili ogni giorno presso gli ospedali, i distretti, i dipartimenti e gli uffici di questa Asl, dove solo danni e sfiducia sono stati arrecati all' utenza ed ai lavoratori".
La nota descrive la situazione di emergenza in cui versa l' azienda sanitaria napoletana, un' azienda che copre un' area che va da Massa Lubrense, primo comune da sud, fino a Pollena Trocchia, ultima municipalità a Nord. Il documento di oggi parla delle inadempienze contrattuali già descritte nella nota del 18 maggio c.a. e inviate ai medesimi organismi. Riguardano le gravi situazioni mai riscontrate dal commissario straordinario Panaro, il quale pare fugga da qualsiasi forma di confronto sia circa i problemi dell' assistenza sia riguardo ai problemi degli operatori di tutto il territorio. Vengono evidenziati poi sforamenti di fondi segnalati dalla Corte dei Conti con delibera n.17 c.a. che il commissario Panaro - come si legge - "intende far ricadere a pioggia sul comparto di quest' anno". La nota evidenzia come il commissario straordinario dell' azienda sanitaria non abbia ancora illustrato come, dove e in che modo intenda procedere, pur essendo stata accordata da parte delle oo.ss. e delle Rsu la più piena disponibilità a trovare immediate e non più rinviabili soluzioni. Si legge inoltre che sono a rischio per il periodo estivo i livelli di assistenza in quanto "non esiste un piano operativo di riorganizzazione complessiva del personale, e di fasce del personale incardinato in posizioni anomale, oltre che di una serie di istituti contrattuali totalmente disattesi e contenuti nel Contratto Integrativo Aziendale al quale non è stato dato alcun seguito". La missiva riferisce inoltre che ai dipendenti non è garantito nemmeno il dovuto che, come già denunciato nelle pregresse richieste, riguarda tutto ciò che concerne l'incentivazione a partire dal 2012, gli straordinari, i buoni pasto, la regolamentazione delle pronte disponibilità, la gestione delle presenze, il ripristino della gestione funzionale del 118 e delle ambulanze e la riduzione dei fitti passivi.