Municipio di Agerola
Riaprire il centro sportivo Pinetamare di San Lazzaro, ancora chiuso nonostante sia stato affidato ad una società privata. E’ l’obiettivo di un’interrogazione, presentata al sindaco Luca Mascolo dai consiglieri di opposizione Matteo Florio, Giancarlo Panariello, Lucia Naclerio e Rosario Apuzzo. I rappresentanti della minoranza consiliare hanno così raccolto l’appello proveniente da diversi cittadini nelle scorse settimane, in particolar modo dai tanti giovani che utilizzavano il centro sportivo per le loro partite di calcetto. “Ad oggi – affermano i consiglieri – sono trascorsi 64 giorni dall’aggiudicazione della concessione dell’impianto sportivo comunale (campo da calcetto e da tennis) all’operatore economico “Massa Lubrense Nuoto”. L’impianto versa in totale abbandono, mentre i campi da gioco, spogliatoi, spazi esterni e recinzioni mostrano gravi segni di degrado e pericolo”. Secondo i rappresentanti del gruppo politico Per Agerola inoltre, “la struttura sino ad oggi ha svolto un importante ruolo, sia sotto il profilo economico che sociale, anche grazie alla oculata gestione precedente”. Da qui la richiesta di chiarimenti, rivolta al sindaco Mascolo e ai rappresentanti dell’amministrazione comunale. “Dopo aver riscontrato le numerose lamentele dei frequentatori di tale impianto – concludono – che sono costretti a recarsi presso altre strutture sportive di altri paesi limitrofi, con aggravio di enormi disagi, vogliamo conoscere per quali motivi, ad oggi, non è possibile ancora fruire di una struttura di grande utilità per l’intera collettività agerolese”. I consiglieri di minoranza, “data l’importanza della questione”, hanno infine chiesto una risposta con urgenza, che potrebbe arrivare anche nel prossimo Consiglio comunale. La polemica è scoppiata lo scorso mese di marzo, quando anche sui social diversi ragazzi agerolesi si erano rivolti all’amministrazione comunale, per chiedere lumi su questa vicenda. Il centro sportivo Pineta Mare è stato affidato alla società di Massa Lubrense dopo l’abbandono di uno storico gestore agerolese.
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