L'inaugurazione del Palasport
I cittadini agerolesi hanno trovato un’amara sorpresa dopo le vacanze di Natale. Un debito fuori bilancio per la questione relativa ai lavori del Palasport di Campora, costringerà l’ente comunale a pagare 350mila euro circa. La delibera, che ratifica una sentenza della Corte d’Appello di Napoli, è stata votata durante l’ultimo consiglio comunale. E i soldi andranno a sottrarre, inevitabilmente, risorse che (diversamente) potevano essere spese meglio e per soddisfare alcune esigenze dei cittadini.
Di questi 350mila euro, più di 11 sono dovuti anche alle spese legali, a cui il Comune dovrà provvedere. La restante cifra sarà invece incassata dalla ditta Groupama Assicurazioni. L’ente agerolese ha annunciato che ricorrerà in Cassazione, ma la sentenza d’Appello è esecutiva e, quindi, i 350mila euro dovranno essere (almeno per il momento) pagati.
La storia parte dai lavori di ristrutturazione del Palazzetto dello Sport di Campora, affidati alle imprese “del Gaudio” ed “Ellemme Impianti” e la cui esecuzione era stata garantita con fideiussione dalla Groupama assicurazioni. I lavori procedettero a rilento e il Comune decise, dopo appena sei mesi, di interrompere il contratto per inadempimento delle imprese, chiedendo di incassare la polizza fideiussoria. Fino a poche settimane fa, quando i giudici della Corte d’Appello di Napoli hanno dato torto all’ente agerolese, costringendolo a restituire quanto aveva, secondo i magistrati, illegittimamente incassato dalla Groupama. La responsabilità del Comune, secondo i magistrati, sarebbe stata quella di non aver effettuato l’accertamento della “consistenza dei lavori effettuati”, perdendo così il diritto di incassare i soldi della polizza fideiussoria. Una vicenda che sottrarrà alle casse dell’ente ben 350mila euro, una somma enorme votata dai consiglieri in aula, con il via libera al debito fuori bilancio. Ma i guai potrebbero non essere finiti qui. Sempre per quanto riguarda i lavori del palazzetto, incombono ancora altre cause con la ditta “Del Gaudio”. A tal proposito, i giudici della Corte d’Appello si pronunceranno a breve. E potrebbe essere un’altra mazzata per le casse del Comune.
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