Dopo la propaganda elettorale si è arrivati al dunque: "La legge sul riordino del servizio idrico integrato". "La Giunta De Luca - si legge in una nota del Comitato Acqua Pubblica Stabia - propone un grande carrozzone regionale l'EIC (ente idrico campano) mentre i cittadini chiedono rispetto per l'esito referendario del 2011. De Luca rinnega la gestione pubblica e partecipata della risorsa idrica, dopo averla promessa ai suoi elettori. Con il disegno di legge, infatti, De Luca - Bonavitacola imposto al Consiglio Regionale di lunedì 16 novembre, espropria di ogni podestà i Sindaci e le comunità locali, che saranno relegati ad una funzione esclusivamente consultiva. Questo è il modo per privatizzare i servizi pubblici essenziali. Siamo estremamente delusi e arrabbiati con chi ha fatto della difesa del "bene comune" una propria bandiera elettorale, per poi privatizzare il bene comune per eccellenza, dando così il nulla osta affinchè l'acqua diventi una merce venduta al prezzo che più aggrada al gestore privato di turno. I Comitati Acqua Pubblica non abbandoneranno la lotta e continueranno ad inseguire quel risultato referendario che chiaramente pretendeva: "ACQUA PUBBLICA". Facciamo appello a tutti i partiti politici e a tutti i candidati politici per le prossime elezioni a Sindaco della città di Castellammare, di farsi avanti non solo per chiedere il voto! Ma anche per difendere un nostro sacrosanto diritto".
"Lunedì 16 novembre alle ore 11,00 - ricorda il comitato - presso l'isola F13 del Centro Direzionale di Napoli ci sarà un Consiglio Regionale che prevede l'approvazione della legge sul riordino del servizio idrico integrato che al cittadino campano non piace. Fate qualcosa per noi una volta tanto".