Qualcosa di nuovo a sinistra del Partito Democratico sta nascendo. Che sia una confederazione di partiti o un soggetto unitario, per il momento non è dato saperlo. La cosa certa, però, è che sarà una nuova “casa politica” che accoglierà tutti coloro che pongono come temi centrali quelli della lotta al precariato, del contrasto alla logica della guerra preventiva, quelli relativi all’ambientalismo, ai diritti, all’uguaglianza e alle libertà. Questo in sintesi, ognuno a suo modo e con le proprie differenze, hanno tenuto a ribadire gli esponenti della sinistra alternativa riunitisi giovedì scorso a Castellammare di Stabia per discutere di questioni nazionali e locali. Salvatore Vozza e Arturo Scotto per il movimento politico Sinistra Democratica, Andrea Di Martino e Giuseppe De Cristofaro per Rifondazione Comunista ed infine Giuseppe Scotto Di Luzio per il Pdci: questo il nutrito parterre che ha preso parte all’incontro dibattito. “In questa fase storica stiamo facendo una cosa mai fatta prima: unire la sinistra. Quella che abbiamo messo in piedi nel corso di questi mesi è una sfida non semplice, ci sarà bisogno dell’apporto di tutti soprattutto di giovani che abbiano nuove mentalità ed impostazioni. Dobbiamo rimotivare le azioni della sinistra”. Ha esordito così Salvatore Vozza che ha chiamato a raccolta gli under 40 invitandoli ad una più massiccia partecipazione in politica. Ma il primo cittadino stabiese ha trovato anche il tempo per delineare nello specifico la situazione attuale del Paese: “c’è una parte di cittadini che non si sente rappresentata dagli attuali partiti. Ci sono tensioni sociali e risentimento popolare verso la politica che rischiano di riconsegnare il paese alla destra. Ci sono coalizioni litigiose, a livello nazionale come cittadino, che espongono a rischio contestazione il governo. C’è gente, anche a Castellammare, che non riesce ad arrivare a metà mese e che vive nella sofferenza ed in povertà. Bene, a queste persone noi dobbiamo dare delle risposte”. Infine, a chi lo invitava a mettere su più efficienti politiche di contrasto alle privatizzazioni selvagge ha risposto: “E’ stato redatto un nuovo piano spiagge successivo all’ultima legge finanziaria e sull’acqua si è discusso in maniera chiara in consiglio comunale”. Sulla questione del passaggio Asam/Gori, anche il segretario provinciale del Prc, Andrea Di Martino, ha detto la sua: “dobbiamo dire alla gente che l’acqua è un bene indispensabile e che deve rimanere pubblico. Il nostro obiettivo è quello di creare un modello di società più giusto, per questo dobbiamo chiedere più partecipazione da parte del popolo che rischia, anche con la nascita del Pd, di restare senza rappresentanza politica”. Del Partito Democratico, invece, ha parlato diffusamente durante il proprio intervento Giuseppe De Cristofaro, deputato del Prc: “Col Pd ci deve essere una vera e propria lotta democratica. Bisogna tentare di mettere in campo una lotta politica per l’egemonia. Questo duello con il Pd lo potremmo vincere solo se riusciremo ad attivare dei meccanismi di partecipazione. Io rifuggo operazioni meramente politiciste”. Dura, per ciò che concerne le tematiche legate al lavoro, l’invettiva del neo deputato campano nei confronti degli alleati: “c’è qualcuno che invece di ascoltare le richieste delle giovani generazioni che ci dicono di abrogare la legge 30 preferisce parlare coi poteri forti e non prestare attenzione ai bisogni della gente”. Per Arturo Scotto, eletto a Montecitorio in quota Ds ed ora confluito nel gruppo di Sinistra Democratica, “la politica ha l’obbligo di produrre fatti in tempi non biblici”. “A sinistra – ha proseguito il deputato – non dobbiamo creare l’ennesimo partito personale che punta sulla frammentazione della società: precari contro garantiti, giovani contro vecchi. Una sinistra intelligente, critica deve essere in grado di rappresentare nuove ragioni per stare al governo”. In ultimo, Giuseppe Scotto Di Luzio, segretario provinciale del Pdci, ha dichiarato: “nel nostro Paese il ruolo dei partiti si è affievolito e c’è il rischio che alla politica si sostituisca l’impresa. Per questo occorre costruire una sinistra nuova, ma occorre anche riempire di contenuti una sinistra unita”. Poi una stoccata agli amici della coalizione: “siamo fedeli agli impegni assunti, ma anche molto critici nei confronti della coalizione. Se si sottoscrive un programma non si può fare marcia indietro”.