Felice Celoro (Fesica) - "Questo ci porta ad una nuova fortissima problematica sociale in un territorio già fortemente martoriato".
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Caso fallimento Terme di Stabia spa: l'invio delle lettere di licenziamento da parte della curatela indirizzate agli ormai ex lavoratori è stato preceduto da una riunione tra il sindacato Confsal-Fesica e il curatore Massimo Sequino. Un incontro al quale non hanno partecipato seppur invitati i rappresentanti di Comune e Sint. L'obiettivo era fare il punto della situazione. "Tutte le procedure sono venute meno - ha commentato Felice Celoro di Fesica - e questo ci porta ad una nuova fortissima problematica sociale in un territorio già fortemente martoriato. Il sindaco del Pd Nicola Cuomo non ha partecipato alla riunione convocata così come l'amministratore unico di Sint Biagio Vanacore: entrambi si sono giustificati affermando di non aver ricevuto alcun invito, cosa assolutamente non vera. L'unica presente era la consigliera comunale ex maggioranza Rosanna Esposito. Abbiamo ribadito i concetti già espressi in Regione qualche giorno fa. Con l'atteggiamento tenuto dall'amministrazione abbiamo vissuto il fallimento della partecipata Terme, il fallimento della cooperativa esclusa dal bando per la gestione temporanea, il fallimento dello stesso bando". E ancora: nelle scorse ore un gruppo di circa 40 lavoratori ha deciso di mettere in mora Sint relativamente al trasferimento d'azienda: gli ex termali chiedono in pratica alla società proprietaria del complesso del Solaro di farsi carico dei lavoratori. Infine, la cassa integrazione. Giovedì i lavoratori hanno ricevuto accrediti per la cig per il periodo 1 gennaio - 23 marzo 2015. Gli importi, però, sono completamente sballati, forse a causa di questioni burocratiche sorte nel corso di un altro procedimento flop, ovvero l'avvio della gestione temporanea dello stabilimento da parte di un privato vincitore di bando pubblico nel dicembre del 2014.