Un ennesimo nulla di fatto.
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Fallimento della municipalizzata Terme di Stabia: nuovo incontro poche ore fa tra lavoratori e amministrazione comunale. Alla riunione, che era stata prevista in un primo momento nella serata di ieri dopo una conferenza stampa a Palazzo Farnese, hanno partecipato il sindaco del Pd Nicola Cuomo, un gruppo di termali e alcuni esponenti delle organizzazioni sindacali. "Il primo cittadino - ha spiegato Antonio Parmentola della Confsal-Fesica - ha ribadito quanto detto ieri nel corso della conferenza stampa durante la quale ha ritirato le sue dimissioni ed iniziato lo sciopero della fame. Ci ha detto, cioè, che per rilanciare il termalismo il Comune di Castellammare ha bisogno di aiuti dalla Regione Campania e dallo Stato centrale in quanto le risorse sono poche". Un ennesimo nulla di fatto, insomma, che starebbe spingendo alcune organizzazioni sindacali ad optare per la non partecipazione ai prossimi tavoli convocati sulla questione Terme. Al momento, però, non sono in programma neppure altri incontri. Una situazione di stallo, insomma, su tutti i fronti: Cuomo sta spingendo per ottenere aiuti a livello regionale e nazionale; i lavoratori sono in attesa di conoscere il proprio futuro e le misure di sostegno al reddito; la curatela fallimentare sta a guardare senza poter né gestire né fittare un complesso la cui proprietà è di Sint, partecipata che detiene il patrimonio immobiliare stabiese. A muoversi sembrerebbe essere solo la Procura della Repubblica di Torre Annunziata e le forze dell'ordine che avrebbero cominciato ad indagare sul crac milionario di uno dei simboli di Castellammare nel mondo.