Foto: Ssc Napoli
L'estate azzurra si accende d'improvviso con il classico, inconfondibile segnale: un tweet del Presidente Aurelio De Laurentiis. "Benvenuto Costantino!" Basta una manciata di caratteri per fare esplodere l'entusiasmo della piazza e dare ufficialmente il via al calciomercato della stagione 2026/27. Il Napoli accoglie il suo primo rinforzo, un innesto di pura freschezza, corsa e qualità destinato a blindare ed accendere le corsie esterne in una campagna che vedrà gli azzurri protagonisti al vertice su tre fronti.
La SSC Napoli ha ufficializzato l'arrivo di Costantino Favasuli dall'US Catanzaro 1929 con la formula del prestito con obbligo di riscatto. Un'operazione strategica che porta sotto l'ombra del Vesuvio uno dei profili italiani più interessanti e affamati del panorama calcistico attuale.
Un percorso fatto di sacrifici e talento
Nato il 26 aprile 2004, il difensore calabrese porta con sé un bagaglio di esperienza già solido e vincente. Cresciuto nel vivaio della Fiorentina — con cui ha alzato al cielo una Supercoppa e due Coppe Italia Primavera —, Favasuli ha costruito la sua tempra facendosi le ossa in contesti caldi come Ternana, Bari e infine Catanzaro, club con cui ha collezionato 42 presenze e 2 reti. Un rendimento costante che gli è valso persino la chiamata della Nazionale maggiore, culminata con l'esordio lo scorso 3 giugno nella vittoria per 1-0 contro il Lussemburgo.
Ma oltre i numeri e la tattica, a conquistare subito il cuore dei tifosi sono state le sue prime, emozionate parole rilasciate ai canali ufficiali del club:
"All’inizio non ci credevo, però quando mi hanno detto che era tutto vero, è stato come se si fosse concretizzato un sogno. Faccio tantissimi sacrifici fin da piccolo, per cui essere arrivato qui a Napoli ripaga i tanti sforzi fatti da me e dai miei genitori per arrivare in un grande club. Sono partito da un paesino, ed arrivare qui per me è un sogno."
C'è tutta la genuinità di un ragazzo che non ha dimenticato da dove è partito. La storia di Favasuli è quella di chi ha il calcio nel sangue e la forza di chi sa cosa significa lottare metro su metro, dentro e fuori dal campo. Ora ad attenderlo c'è il prato del Maradona, il calore infinito di una città intera e la voglia di spingere fortissimo lungo quella fascia, con la consapevolezza che il sogno è appena cominciato.
Il tecnico gialloblù alla vigilia dell’esordio ufficiale contro il Frosinone: «Sarà un vero banco di prova. Vedo una squadra con una gamba più fresca e siamo già al 75% dei concetti tattici e offensivi»