Foto: Ssc Napoli
Una griglia di partenza ancora immacolata, in cui i pronostici della vigilia lasciano spazio soltanto ai sogni e al sudore del campo. Alla vigilia del debutto di domani sera nella bolgia di Marassi contro il Genoa, Massimiliano Allegri sgombra il campo dai soliti giochi di potere. "Siamo tutte a zero punti, la cosa normale è dire che chi ha vinto è la squadra da battere", ammette l'allenatore indicando l'Inter campione in carica, prima di dipingere un torneo mai così incerto, affascinante e battagliero: "Sarà un campionato avvincente per le prime posizioni con 7-8 squadre. È tutto da scoprire, la squadra deve restare competitiva in tutte le competizioni".
Un cammino che poggia su fondamenta solide e su una rosa che Allegri difende a spada tratta. Se il mercato ha regalato l'innesto di prospettiva Favasuli — in attesa che si completi la posizione di Badiashile —, il vero tesoro sta nell'eredità lasciata da Antonio Conte: "Ho ereditato una squadra pronta, ben allenata, ed è un buon vantaggio. Le caratteristiche dei giocatori mi dicono che possiamo giocare con vari sistemi, anche a gara in corso". In questo scacchiere, la linea verde d'attacco rappresenta una scommessa entusiasmante. Le giocate di Lang e la forza fisica di Hojlund e Lucca indicano un reparto dal potenziale enorme: "Non hanno 500 partite sulle spalle, ma hanno grande valore. Dobbiamo avere l'ambizione di migliorare ogni giorno e dargli fiducia".
E poi c'è la luce pura dei fuoriclasse. Sorriso sincero ed entusiasmo contagioso quando il discorso scivola su Kevin De Bruyne: "È arrivato dopo, ma è già in una buona condizione. Non credevo che dopo 10 giorni fosse già a questo livello". Per un interprete di tale grandezza, la lavagna tattica diventa quasi relativa: "I grandi giocatori possono giocare ovunque, riescono sempre a trovare la posizione migliore".
Dietro le dinamiche del rettangolo verde, tuttavia, c'è la risposta chiara che il mister dà al club e alla piazza: "Servono serietà professionale, impegno ed entusiasmo. Siamo in una piazza che da quindici anni è sempre in Europa, a livelli altissimi. A volte si pensa che chi sta fuori sia più forte, invece dobbiamo dare grande valore a chi è già qui".
Dopo tantissimi anni trascorsi in panchina, la vigilia dell'esordio porta con sé la stessa carica magnetica del primo giorno: "L'emozione c'è sempre, inizia un nuovo anno in una piazza importante e passionale", confessa il tecnico toscano con gli occhi di chi non ha perso la solita fame. Le amichevoli estive appartengono ormai al passato; a Genova servirebbe subito una risposta di carattere: "Nelle amichevoli abbiamo lavorato bene, ma ora contano le partite veri. Domani servirà una prestazione seria e solida". La prima tessera del mosaico sta per essere posata, e la curiosità di scoprire fin dove saprà spingersi questo Napoli è la scintilla che accende la nuova stagione.
Il tecnico gialloblù alla vigilia dell’esordio ufficiale contro il Frosinone: «Sarà un vero banco di prova. Vedo una squadra con una gamba più fresca e siamo già al 75% dei concetti tattici e offensivi»