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Ucraina: alt del M5s a Draghi, no ad ulteriori invii di armi

La maggioranza lavora alla risoluzione in vista del voto di martedì dopo la comunicazioni del premier sul Consiglio europeo del 23-24 giugno

tempo di lettura: 2 min
di Ansa
19/06/2022 06:55:59
Ucraina: alt del M5s a Draghi, no ad ulteriori invii di armi

Altolà del M5s al premier, Mario Draghi, sull'invio di nuove armi a Kiev. "Si impegna il governo a non procedere, stante l'attuale quadro bellico in atto, a ulteriori invii di armamenti che metterebbero a serio rischio una de-escalation del conflitto pregiudicandone una soluzione diplomatica", si legge nella bozza di una risoluzione che  i senatori del Movimento stanno preparando in vista del voto di martedì dopo la comunicazioni del presidente del Consiglio sul Consiglio europeo del 23-24 giugno sull'Ucraina.  Altri impegni sollecitati al governo riguardano il cessate il fuoco e il sostegno al popolo ucraino.
 
In particolare, nella bozza del documento si legge: "Si impegna il governo a promuovere, alla luce dell'attuale situazione politico-militare, nelle opportune sedi europee, il consolidamento di un'azione diplomatica europea coordinata, volta a fornire nuovo impulso alle trattative di pace tra Ucraina e Russia al fine di giungere a un immediato cessate il fuoco; promuovere per l'Unione europea il ruolo di principale attore diplomatico e di garante del supporto economico, umanitario e sanitario al popolo ucraino".

Il testo parte dalla premessa che il conflitto "dura ormai da oltre 100 giorni e sta assumendo sempre più le caratteristiche di una guerra di logoramento segnata dal mancato rispetto del diritto internazionale umanitario" e che gli ucraini stanno "combattendo per il proprio diritto all'autodeterminazione".

Si ricorda poi che dall'inizio della guerra "l'Unione europea ha inviato forniture militari all'Ucraina per almeno 2 miliardi di euro; Stati Uniti e Regno Unito hanno inviato armi a Kiev rispettivamente per 4,6 miliardi e un miliardo di dollari e hanno già deciso ulteriori e ancor più consistenti forniture (anche di armi a lunga gittata); l'Italia, in base a quanto disposto dall'articolo 2-bis del decreto legge 25 febbraio 2022 numero 14 convertito con modificazioni dalla legge 5 aprile 2022 numero 28 recante Disposizioni urgenti sulla crisi in Ucraina, ha già emanato 3 decreti ministeriali (decreto 2 marzo 2022, decreto 22 aprile 2022 e decreto 10 maggio 2022) che hanno previsto l'invio di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari".

Commenta il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio: "Ho letto che in questo ore c'è una parte del Movimento che ha proposto una bozza di risoluzione che ci disallinea dall'alleanza della Nato e dell'Ue, la Nato è un'alleanza difensiva, se ci disallineamo dalla Nato mettiamo a repentaglio la sicurezza dell'Italia". I partiti che sostengono il governo Draghi, dunque, stanno lavorando alla risoluzione.
 
La maggioranza ha concordato per ora su 5 dei 6 contenuti da inserire nel testo rimandando l'ultimo a una riunione prevista per lunedì. Tutti d'accordo sull'adesione di Kiev all'Ue, la revisione del Patto di Stabilità, gli interventi per famiglie e imprese in difficoltà per gli effetti della guerra, il RepowerEu per l'energia e il rafforzamento delle proposte sul futuro dell'Unione.   

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