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Tunisia: terroristi attaccano museo del Bardo, 24 morti e 50 feriti. Gentiloni: "Vittime italiane? Aspettiamo conferme". Chiamparino: "Temiamo che siano due o tre"

tempo di lettura: 6 min
18/03/2015 19:59:53
Tunisia: terroristi attaccano museo del Bardo, 24 morti e 50 feriti. Gentiloni:

 

Il bilancio provvisorio dei morti nell'attacco terroristico al museo Bardo di Tunisi è salito a 22. Lo riporta l'emittente privata Radio Mosaique citando fonti mediche. Sempre secondo la stessa fonte i feriti sarebbero invece 50. Anche altri media locali parlano di 22 morti.

Il premier tunisino Habib Essid ha detto che ci sono anche italiani tra i morti e vittime tedesche, polacche e spagnole. 

"Le autorità tunisine hanno parlato di vittime di diversa nazionalità, tra cui italiane, ma noi prima di dare numeri vogliamo conferme molto concrete", ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni.

"Ho sentito telefonicamente il Ministro Paolo Gentiloni, il quale ha ribadito che si teme ci siano 2-3 vittime di nazionalità italiana: attualmente però mancano le conferme ufficiali perché sono ancora in corso le verifiche da parte delle autorità tunisine". Lo dice il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino.

"Due italiani sono tra le vittime dell'attacco al museo del Bardo a Tunisi": lo twitta Hoda Abdel-Hamid, senior correspondent in inglese di Al Jazeera. Non c'è al momento conferma ufficiale della notizia. La Farnesina sta verificando e non ha al momento conferme. Abdel-Hamid è l'ultimo giornalista ad avere parlato di vittime italiane a Tunisi. Poco prima era stato un suo collega del Financial Times, Borzou Daragahi, a parlare sempre su Twitter, di un italiano morto, riprendendo informazioni che sono circolate per tutto il giorno sui media tunisini.

Otto italiani feriti durante l'attacco. La Farnesina comunica che sono un centinaio i connazionali messi in sicurezza.

Una coppia di ebrei romani è sfuggita all'attacco terroristico. Secondo quanto riferito dal portavoce della comunità ebraica di Roma Fabio Perugia, i due sono riusciti ad uscire dal museo prima che i terroristi prendessero gli ostaggi. Ora sono stati portati in un luogo sicuro dalle forze dell'ordine. 

"Stiamo bene, ma non sappiamo nulla dei nostri amici": così i due ostaggi torinesi liberati al telefono con alcuni colleghi del Comune di Torino. Degli altri quattro ostaggi, al momento, ancora nessuna notizia.

Alcuni italiani sarebbero stati feriti durante l'attacco. La Farnesina comunica che sono un centinaio i connazionali messi in sicurezza.

Il presidente del consiglio Matteo Renzi condanna con fermezza gli atti criminali di Tunisi che vedono, purtroppo, coinvolti anche cittadini italiani ed esprime vicinanza al governo ed alle autorità tunisine di fronte ad un attacco tanto sanguinoso ed alla minaccia terroristica in Africa e nel mondo.

"E' in moto la macchina dell'unità di crisi della Farnesina, cui invitiamo di far riferimento le persone che hanno parenti in Tunisia". Così il premier Matteo Renzi parlando nell'Aula della Camera.

"Questa sarà una guerra lunga: dobbiamo mobilitarci a ogni livello, tutti insieme, tutte le appartenenze politiche e sociali per lottare contro il terrorismo. Serve unità nella difesa del nostro paese che è in pericolo". Lo ha detto il premier tunisino, Habib Essid.

La diretta da Al Jazeera

Le prime immagini dell'attacco su Bfm.tv (da YouTube)

Il blitz delle forze speciali

Tre uomini travestiti da soldati avrebbero tentato di attaccare il Parlamento tunisino che ha sede al Bardo e poi rapito un gruppo di turisti stranieri all'interno dell'adiacente museo del Bardo. I due edifici infatti non sono molto distanti tra loro.

I colpi di arma da fuoco uditi al Parlamento sarebbero stati sparati da agenti delle forze di sicurezza davanti all'entrata del museo del Bardo nei pressi del Parlamento, e non all'interno. 

Gli italiani rimasti feriti fanno parte di un gruppo di turisti in crociera. Al momento dell'attacco, si è appreso alla Farnesina, nel luogo della sparatoria erano in circolazione tre bus turistici.

Ci sarebbe un gruppo di dipendenti del Comune di Torino tra gli ostaggi italiani al museo del Bardo. Tra loro Carolina Bottari, 54 anni, impiegata presso l'ufficio Patrimonio dell'amministrazione comunale. La comitiva era in crociera a bordo della Costa Fascinosa. L'amministrazione comunale si sta mettendo in contatto con la Farnesina.

Le autorità di sicurezza locali a Tunisi hanno predisposto misure eccezionali nell'area portuale per garantire la sicurezza della nave, dei passeggeri e dell'equipaggio. Lo rende noto Costa Crociere informando che il management e il Care team di Costa Crociere stanno partendo da Genova per raggiungere questa notte Costa Fascinosa.

"La situazione sul posto è sotto controllo, ma non abbiamo ancora informazioni precise sul bilancio" delle vittime. Lo ha detto il direttore del museo del Bardo, parlando per telefono con un giornalista di Le Parisien, Thibault Raisse, che ha postato un messaggio su Twitter.

Gli Stati Uniti ''condannano duramente'' l'attacco in Tunisia. Lo afferma il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest.

"Un fatto crudelissimo, inumano, inconcepibile e da condannare nei termini più assoluti". Così il segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin, definisce l'attacco terroristico di Tunisi. "E' da sperare - aggiunge - che in nome di Dio non si commettano più violenze".

In collegamento da Tunisi lo stringer dell'ANSA Paolo Paluzzi

 
Gli agenti della sicurezza hanno impedito a giornalisti e deputati di lasciare l'aula del parlamento. Più di 200 turisti erano presenti all'interno del museo del Bardo, a Tunisi, al momento dell'attacco. Lo riferisce l'emittente privata locale Radio Mosaïque FM.

 

Salvini, bloccare arrivi e partenze, governo sveglia - "Assalto dei terroristi islamici in Tunisia, con morti e feriti. A Brescia è stato fermato, per terrorismo, un pakistano. Ma Renzi e Alfano continuano a far arrivare migliaia di clandestini. Governo, sveglia!!! Bloccare subito partenze e arrivi, i confini vanno difesi cazzo!". Così su Facebook il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini sull'attacco al museo di Tunisi.

Juncker e Valls, seguiamo da vicino avvenimenti Tunisi - "Seguiamo da vicino gli avvenimenti in Tunisia". Lo dice il presidente della Commissione, Jean Claude Juncker, aprendo la conferenza stampa al termine della visita del primo ministro francese Manuel Valls che aggiunge: "Condanniamo con la più grande fermezza" l'azione che "ha portato alla presa di ostaggi all'uccisione di turisti". Un'azione che, continua Valls, "illustra crudelmente le minacce cui siamo esposti in Europa e nel mondo".

 

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