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Il 15 gennaio ha preso il via Resto al Sud, la nota misura promossa dal Ministero per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno e gestita da Invitalia, la SPA partecipata dal Ministero dell’Economia che gestisce gli investimenti nazionali dedicati alle imprese.
Si tratta di un incentivo destinato all'imprenditoria giovanile, ossia ai giovani imprenditori under 35, residenti in otto regioni del Mezzogiorno, Campania, Puglia, Calabria, Basilicata, Molise, Marche, Sicilia e Sardegna, che hanno appena costituito un’impresa, o la costituiranno nel prossimo futuro.
Sono numerosi i finanziamenti dedicati al nostro Sud, tra prestiti INPS (approfondimenti su http://www.calcoloprestito.org/guida/inps), ovvero gestiti dall’Ente Previdenziale nazionale, e altre misure statali, che mirano a promuovere una rinascita imprenditoriale di quella parte del nostro paese che, se da una parte è scrigno di eccellenze e di idee innovative, dall’altra pare ancora essere carente di quello spirito imprenditoriale in grado di concretizzare le idee espresse in imprese operanti direttamente sul territorio.
Resto al Sud è una di queste opportunità e ha fatto parlare molto di sé nei mesi scorsi; ora è entrata nella fase operativa: il 15 gennaio è stato infatti aperto lo sportello online per l'invio delle domande direttamente sul sito di Invitalia. I progetti verranno valutati, in base all'ordine cronologico secondo il quale sono stati presentati, da una commissione che verificherà la presenza dei requisiti necessari e stilerà una classifica di merito. L'esito della valutazione verrà comunicato entro 60 giorni dalla data della presentazione domanda.
Possono accedere ai finanziamenti i giovani imprenditori con età compresa tra i 18 e i 35 anni, che abbiano costituito impresa non prima del 21 giugno 2017 o la costituiscano entro 60 giorni dall’esito positivo, e che siano residenti nelle otto regioni che abbiamo indicato nel paragrafo precedente, o che siano disponibili a trasferirsi dopo l'approvazione delle loro domande.
La dotazione finanziaria complessiva e di 1,25 miliardi di euro e ogni richiedente può ottenere fino a 50.000 Euro e, nel caso in cui i soggetti facciano parte di un team, l'importo massimo richiedibile e di 200.000 Euro. Possono essere finanziati interventi di ristrutturazione su immobili, spese relative all'acquisto di impianti, attrezzature, macchinari nuovi, programmi informatici e qualsiasi altra spesa che sia utile all'avvio dell'impresa. Sono, invece, escluse le spese di progettazione e quelle relative al pagamento del personale dipendente.
È previsto un contributo del 35% a fondo perduto; il restante 65% e viene concesso a interessi zero da una degli istituti finanziari che hanno aderito alla convenzione ed è restituibile in otto anni.
Si tratta di una grande occasione per tutti quei giovani meridionali che desiderano cogliere l'opportunità di restare nella loro terra e dare vita e contribuire a promuovere una filosofia di crescita e sviluppo, troppo spesso carente nelle nostre zone.
Occorre, però, affrettarsi, perché i finanziamenti vengono concessi fino a esaurimento delle dotazioni finanziarie.