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Pioggia di droni nella notte in Russia: attacchi, abbattimenti e chiusure di spazi aerei sono stati segnalati da Mosca in almeno sette regioni compresa quella della capitale. Colpito l'aeroporto di Pskov, non lontano dal confine con l'Estonia: quattro aerei da trasporto strategico sono stati danneggiati. Attaccata nella notte la capitale ucraina Kiev: il bilancio è di almeno due morti e un ferito, in quello che le autorità locali definiscono il peggior raid sulla città dalla scorsa primavera. Esplosioni anche a Odessa e allarme aereo scattato in molte altre regioni dell'Ucraina.
La Russia intanto afferma di aver distrutto quattro navi militari ucraine nel Mar Nero e di aver sventato un attacco di droni marini vicino Sebastopoli.
Funerali segreti per Prigozhin, Putin da Xi a ottobre
Funerali segreti, separati, fra pochi intimi. Così la Russia ha dato oggi l'estremo saluto all'ex creatura di Vladimir Putin che ha osato sfidare il suo potere e ai suoi fedelissimi, tutti morti nello schianto del jet Embraer Legacy 600 la scorsa settimana nella regione di Tver. Il capo della Wagner Yevgeny Prigozhin, il comandante militare Dmitry Utkin e il responsabile logistico Valery Chekalov sono stati sepolti in tre diversi cimiteri, al termine di cerimonie rese note a cose fatte e tra misure di sicurezza volte a prevenire qualsiasi eventuale manifestazione di protesta dei loro miliziani o simpatizzanti. Solo nel tardo pomeriggio il servizio stampa di Concord, il conglomerato che faceva capo a Prigozhin, ha fatto sapere che il funerale si era svolto in forma privata e che il capo della Wagner era stato sepolto nel cimitero di Porokhovskoye, alla periferia est di San Pietroburgo. Accanto a suo padre, secondo quanto ha riferito la testata Dozhd. Nessuna cerimonia sfarzosa, e nemmeno gli onori militari, normalmente riservati a chi, come lui, è insignito della decorazione di Eroe della Russia. Qualche ora prima il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aveva annunciato che Putin non sarebbe stato presente alle esequie. Quasi un modo per dire che per il presidente la ribellione del suo ex alleato, la sua fine e le accuse rivolte allo stesso Putin di essere dietro la sua morte - già respinte da Peskov come "un'assoluta menzogna" - sono ormai alle spalle. Ora tutta l'attenzione torna sul conflitto in Ucraina, ma anche sulle manovre a livello internazionale. Secondo alcune fonti citate dall'agenzia Bloomberg, Putin avrebbe accettato l'invito del presidente Xi Jinping a recarsi in Cina in ottobre per partecipare al 'Belt and Road Forum': sarebbe il primo viaggio all'estero dello zar da quando la Corte penale internazionale ha spiccato un mandato d'arresto nei suoi confronti. I funerali blindati di Prigozhin e dei suoi luogotenenti contrastano nettamente con le manifestazioni di cordoglio di cui è stata teatro nei giorni scorsi San Pietroburgo, con un afflusso costante di persone che accendevano candele e deponevano mazzi di fiori e bandiere della Wagner davanti alla sede della compagnia privata militare. Scene simili si sono viste in altre città, comprese Mosca, Rostov sul Don e Novosibirsk in Siberia. Poco prima di Prigozhin, in un altro cimitero di San Pietroburgo, quello di Severnoe, era stato sepolto alla presenza di un centinaio di persone Valery Chekalov. Per quanto riguarda Dmitry Utkin, il noto blogger Anatoly Sharii ha riferito che la sepoltura era prevista in un cimitero militare Mytishchi, vicino a Mosca. Sui social e sui canali Telegram circolano solo le immagini della cerimonia per Chekalov. Per quanto riguarda Prigozhin, il canale Telegram Shot ha diffuso un video della sua tomba, sovrastata da una croce di legno e coperta di rose rosse. Sulla tomba sono appoggiate una grande fotografia del defunto e il testo incorniciato di una poesia di Josif Brodsky intitolata Natura Morta. Nessun incidente è stato segnalato a San Pietroburgo in relazione ai funerali. L'ong per la difesa dei diritti umani Ovd-Info ha dato invece notizia del fermo nella città baltica di alcune persone che protestavano a sostegno di Igor Girkin detto Strelkov ('il fuciliere'), un nazionalista ex leader delle forze separatiste filorusse nel Donbass ucraino, arrestato il mese scorso. Proprio oggi una Corte a Mosca ha respinto il suo appello contro la carcerazione preventiva e ha prolungato il suo arresto almeno fino al 18 settembre. Girkin è accusato di 'incitamento all'estremismo'. Dal suo blog, seguito da quasi 900.000 persone, ha criticato a lungo, come Prigozhin, i vertici militari per la conduzione del conflitto in Ucraina, giudicandoli troppo morbidi. Ma recentemente aveva alzato il livello degli attacchi, indirizzandoli direttamente contro il Cremlino. Per ironia della sorte Girkin, che gli ucraini accusano di gravi violazioni dei diritti umani e che una Corte olandese ha condannato lo scorso anno in contumacia all'ergastolo per l'abbattimento sul Donbass nel 2014 di un Boeing della Malaysia Airlines con a bordo 298 persone, è stato difeso dall'oppositore Alexei Navalny, che lo ha definito "un prigioniero politico".
Kiev issa la bandiera sulla riva est del Dnipro
La controffensiva per liberare l'Ucraina dalla morsa dei russi porta con sé "pile di cadaveri" tra i soldati di Kiev, costretti a fare i conti con le mine e con la resistenza delle forze di Mosca che fanno schizzare alle stelle i morti tra le truppe. La tragica conseguenza di una campagna militare più difficile del previsto, ma alla quale Kiev non è disposta a rinunciare mentre rivendica successi a sud: la bandiera ucraina è tornata a sventolare sulla riva sinistra del Dnipro occupata dai russi, nel Kherson. "Unità ucraine sono sbarcate" nell'area e hanno alzato il vessillo "per sollevare lo spirito delle persone sotto occupazione. E per indicare che la riva sinistra è Ucraina", ha affermato Nataliya Humenyuk, portavoce delle Forze di difesa del sud. I progressi rivendicati da Kiev giungono a caro prezzo, pagato dai giovani al fronte. L'ultima testimonianza di questo dramma è del corrispondente della Bbc Quentin Sommerville dalla prima linea a est, dove "il triste compito di contare i morti è diventato una realtà quotidiana". Una realtà che sembra confermare quanto sostenuto da funzionari statunitensi citati dal New York Times la scorsa settimana, che avevano stimato le perdite tra i militari ucraini in 70.000 morti e circa 120.000 feriti: cifre enormi, considerando che le forze armate sono composte solo da mezzo milione di persone. L'Ucraina non fornisce alcun bilancio ufficiale delle sue vittime in guerra, è un segreto di stato. Fino ad aprile, stime trapelate dal Pentagono collocavano i morti ucraini alla cifra molto più bassa di 17.500, ricorda la Bbc, sottolineando che il presunto balzo a oltre 70.000 citato dal Nyt "si spiega in parte con la controffensiva nel sud". L'inizio della campagna per violare le difese di occupazione della Russia a giugno "è stata costosa, in particolare per i giovani soldati appena addestrati: morivano a dozzine ogni giorno", ha raccontato a Sommerville un sergente maggiore impegnato nel Donetsk a giugno. Forse solo la conclusione del conflitto potrà svelare i numeri reali della scia di sangue che la guerra porta con sé tra i soldati in battaglia. Ma per ora non se ne parla, la pace resta un miraggio, sul fronte si continua a combattere. Durante la notte, le truppe russe hanno bombardato la regione di Zaporizhzhia per 91 volte, prendendo di mira 30 insediamenti, secondo il capo dell'amministrazione militare regionale Yuriy Malashko. Tuttavia è a nord che l'esercito russo sta attualmente concentrando le proprie forze, nelle aree di Lyman e a Kupiansk, città del Kharkiv dove anche oggi le bombe di Mosca hanno ucciso un uomo di 45 anni. Nel frattempo la guerra continua a minacciare il territorio della Russia: il ministero della Difesa ha affermato che due droni ucraini sono stati abbattuti nella notte sulla regione di Tula, a 180 chilometri da Mosca. Il governatore della regione di confine di Bryansk, Alexnder Bogomaz, ha dichiarato che le bombe di Kiev hanno provocato morti - tra cui un bambino - sul villaggio di Klimovo. E ad aggiungersi al conteggio dei morti al fronte c'è anche l'equipaggio di un elicottero russo Mi-8, schiantato nella regione di Chelyabinsk. Nell'impatto, tutti e quattro i passeggeri hanno perso la vita.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.