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I pensionati in Campania sono circa 3 milioni, su una popolazione di quasi 6 milioni di abitanti. Di questi circa 350,000 percepiscono una pensione di invalidità o inabilità al lavoro.I numeri sono in crescita come in ogni altra regione. Fortunatamente le Forze dell'Ordine hanno scoperto un numero rilevante di falsi pensionati che ha rallentato la crescita di questa categoria di pensionati.
Ma sono ancora in tanti quelli che necessitano di aiuti economici e, purtroppo, altri se ne aggiungeranno in futuro. Le famiglie non ce la fanno a sostenere gli alti costi per il mantenimento economico e sanitario dei loro congiunti, ed allora si cerca di intervenire con rimedi che a volte però sono soltanto dei palliativi.
Il sistema pensionistico ed assistenziale italiano non è più in grado di sostenere gli altissimi costi per il mantenimento di questa fascia di cittadini ed ognuno cerca di arrangiarsi come può per garantire la propria sopravvivenza.
Un modo per poter guadagnare qualcosa, molti anziani lo hanno trovato svolgendo dei piccoli lavori da casa in cambio di una remunerazione minima. Alcune donne, per esempio, si arrangiano realizzando dei ricami all'uncinetto oppure dei lavori a maglia, dei gioielli di bigiotteria da rivendere ad amici e parenti. Gli uomini si improvvisano fac totum per sbrigare commissioni esterne, sopportando code interminabili a volte, in cambio di qualche euro.
Ma certamente questi rimedi, che costituiscono comunque un aiuto al sostentamento quotidiano, non possono soddisfare neppure le esigenze primarie ed inoltre sono soggette durante l'anno a continue sospensioni a causa di malattie dell'età, improvvise e malanni di stagione. Alcuni pensionati, d'accordo con le famiglie d'origine, decidono di andare a vivere con i loro parenti, figli o nipoti, in cambio della loro seppur misera pensione.
Questo garantisce all'intera famiglia allargata, un maggiore sostenimento economico derivato dal cumulo dei redditi e la certezza di assistenza sanitaria ed umana, per gli anziani che spesso sono relegati ad una vita solitaria. Una terza ipotesi, per non vivere da soli ed avere l'assistenza necessaria in caso di malattie o infortuni, è quello di scegliere una struttura pubblica o privata in cui andare a vivere pagandola con la propria pensione e magari l'aiuto economico di qualche familiare.
I consigli descritti, molto spesso, sono rimedi che celano un fondo di tristezza. Persone che hanno lavorato una vita intera costrette a dover lavorare ancora, arrangiandosi, per sopravvivere. Oppure rinunciare ai propri affetti, anche materiali, per vivere in una casa famiglia o una pensione per anziani. Finché si è in tempo, è necessario allora prevenire queste situazioni con delle soluzioni alternative. Anche chi ha un reddito minimo può sottoscrivere una polizza in grado di garantire un sostegno economico permanente quando verrà il momento di non potere più lavorare, anche se dovesse giungere all'improvviso e mentre si è ancora giovani.
Le polizze Long term care, garantiscono un'assistenza economica nel momento in cui si verifica l'evento che li costringe a non potere più lavorare e/o vivere in maniera autonoma e dignitosa. Polizze di questo tipo sono finalizzate esclusivamente ad eventi invalidanti che pregiudicano il benessere fisico e sociale del contraente. Possono comprendere diverse clausole previste in accordo con l'assicurato. Alcune polizze Long term care sono a volte abbinate anche alla sottoscrizione delle polizze vita, che comprendono anche una somma destinata ai familiari in caso di morte dell'assicurato.
Il problema dell'assistenza, intesa in senso generale, anche quello economico, riguarda milioni di persone che si ritrovano improvvisamente a non poter più lavorare. Regioni già di per se con forti problemi economici e sociali, come la Campania ed altre del sud del paese, convivono quotidianamente con queste realtà.
Una campagna d'informazione in merito alla possibilità di sottoscrivere, con largo anticipo dall'evento, una polizza che possa garantire a chi possa ritrovarsi nella condizione di non potere più lavorare, dunque sostenersi, è certamente utile per preservarsi da un futuro ancora più disagiato dell'attuale presente. Rivolgersi al proprio assicuratore di fiducia, oppure attraverso la rete internet, è il modo migliore per informarsi su questa opportunità di regalarsi un futuro migliore, senza patire la sofferenza della propria condizione o il dispiacere di essere causa di disagio per i familiari dediti all'assistenza.