Un pensionato milanese di 73 anni, aveva deciso di riordinare la casa, facendo pulizie da cima a fondo, ed è così che aprendo dei cassetti in cui erano riposti ricordi ed oggetti dimenticati, si è trovato dinanzi alla terribile scoperta, che come un'accetta sul collo, gli è piombata addosso, sconvolgendogli imprevedibilmente l'esistenza e le certezze di una vita.
Un blocco di lettere vecchie di trenta anni; fogli ingialliti, testimoni di una intensa corrispondenza fra sua moglie ed un suo corteggiatore.
La dura rivelazione ha spinto l'uomo al tentato suicidio per ben due volte.
La storia inizia il 14 maggio, quando il pensionato, rinvenute le lettere e riconoscendo la grafia della moglie, la donna con cui era sposato da una vita e che gli era ancora accanto, dopo aver letto alcune delle missive datate alla fine degli anni Ottanta, inizia ad urlare per il dolore e a delirare dalla disperazione, fino a tentare di lanciarsi dalla finestra.
È proprio sua moglie a riuscire a tranquillizzarlo ed evitare la tragedia.
Il mattino successivo, dopo una notte agitata, l'anziano esce rapidamente dal proprio appartamento annunciando che si sarebbe tolto la vita. Immediatamente la donna inerme si rivolge alla questura, chiedendo aiuto. Dopo qualche ora gli agenti della polizia riescono a trovare il settantatreenne e a salvarlo in tempo. L'uomo era in auto in stato confusionale con in mano la corda con cui avrebbe dovuto impiccarsi.
Dopo essere stato portato in salvo e messo in sicurezza, l'anziano non ha proferito parola ma è scoppiato in un pianto liberatorio.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.