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Il 28 marzo 'un’ora per la terra, un’ora per l’Italia'

L’evento globale del wwf sul clima diventa una grande mobilitazione digitale.

tempo di lettura: 2 min
26/03/2020 16:55:36
Il 28 marzo 'un’ora per la terra, un’ora per l’Italia'

Sabato 28 marzo alle ore 20,30 torna Earth Hour, l’evento globale del WWF che da un lato mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla crisi climatica e il riscaldamento globale attraverso lo spegnimento per un’ora dei principali monumenti a livello globale, e dall’altro punta a coinvolgere direttamente i cittadini attraverso un gesto semplice e concreto: spegnere la luce della propria abitazione per un’ora.

Earth Hour 2020 arriva stavolta in un momento particolare e drammatico, caratterizzato dall’emergenza legata al contagio da Covid-19 che impone a tutti i cittadini italiani e a quelli di moltissimi altri paesi misure di sicurezza straordinarie come richiesto dai governi.

“L’Ora della Terra quest’anno sarà diversa dal solito - afferma la presidente del WWF Italia, Donatella Bianchi - Purtroppo, non potranno esserci piazze gioiose ed eventi popolari ma ci sarà comunque una voce forte che chiede di invertire la rotta puntando con decisione la nostra prua verso un futuro sostenibile. La parola chiave di Earth Hour quest’anno è “insieme”. Insieme possiamo vincere la sfida che il nostro Paese, con tutto il Pianeta sta affrontando contro una emergenza sanitaria senza precedenti. Insieme possiamo lottare contro il cambiamento climatico in atto che mette in pericolo la salute della terra così come la nostra salute di esseri umani. Insieme possiamo chiedere alle istituzioni, all’economia e agli individui un’assunzione di responsabilità verso il futuro, attuando concretamente l’Accordo di Parigi sul clima e impegnandosi, insieme, per un New Deal for People and Nature che scriva nuove regole per il nostro rapporto con il pianeta”.

Per questa ragione il WWF Italia ha deciso di trasformare la consueta festa di piazza in una grande attivazione digitale che punta a coinvolgere quanti più cittadini possibile nella lotta al cambiamento climatico.

“Dalla salute del Pianeta – dichiara Claudio d’Esposito del WWF Terre del Tirreno - dipende la salute dell’umanità e quindi anche la nostra salute. Così come ha messo in luce l'ultimo report del WWF Italia (Pandemie, l’effetto Boomerang della distruzione degli ecosistemi) la relazione tra la perdita di Natura e le epidemie è fortissima e il cambiamento climatico in atto è tra le principali cause di perdita di biodiversità. I disboscamenti, anche urbani, aggravano enormemente la situazione: la possibilità di insorgenza di patologie respiratorie e polmonari è stata messa in relazione in alcune regioni con la pessima qualità dell’aria! Esiste una sola salute... unica... quella dell'Ambiente e quella dell'Uomo!”

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